Elezioni Tolmezzo, l’endorsement dell’ex sindaco Piutti: «Voterò Vicentini»

Riceviamo da Igino Piutti, sindaco di Tolmezzo dal 1975 al 1990, e pubblichiamo.

Per cultura e storia personale, alle Elezioni comunali a Tolmezzo, avrei voluto votare le liste di Centro. Ma dai confronti che ho voluto fare con persone e programmi, mi sono fatto l’idea che continuerebbe per i prossimi cinque anni la guerra tra centro e sinistra che ha portato alle delle elezioni anticipate, distraendo dall’obiettivo del “bene comune”. Mi pare anche di intravedere l’idea di un ulteriore rafforzamento della canonica come pensatoio amministrativo, fatto che da laico non condivido.

Per questo, come la volta scorsa, ho deciso che darò il mio voto a GianAlberto Riolino . E’ stato l’unico che ha saputo opporsi al paradosso per cui il prof. Furio Bianco che da studioso della Carnia dava il pratico esempio di come si potesse insegnare all’Università di Udine, risiedendo in Carnia, è stato sfrattato dalla Canonica di Fusea di proprietà del Comune di Tolmezzo. Tempestivamente! Per lasciare l’edificio abbandonato e quindi in sfacelo! E’ solo un episodio ma rivela l’onestà intellettuale con la quale mi auguro Riolino possa operare da Assessore nella prossima Giunta.

Di conseguenza voterò Vicentini a Sindaco. Non mi soddisfa completamente il programma ma vi trovo elementi di concretezza maggiori rispetto all’elenco di buone intenzioni degli altri, e mi sono piaciute le sue dichiarazioni sulla volontà di un rapporto con la Regione di confronto, non di scontro.

La possibilità di aggiungere una preferenza a una donna mi consente di dare il voto anche a Chiara De Giudici che è la candidata per Cazzaso, il paese delle mie radici. Lavorare per una multinazionale e mantenere il cuore legato alle radici, spero possa essere un modello per il futuro!.

Perché anticipo la mia scelta di voto che potrebbe restare segreta? Non per condizionare altri, ma perché avendo impegnato quindici anni della mia vita come Sindaco, sono più di altri rimasto scandalizzato dalle vicende che hanno portato al commissariamento, e quindi preoccupato che il Comune torni all’onore delle cronache per i dissidi interni invece che per un rapporto di collaborazione tra maggioranza e opposizione che auspico si realizzi, come si è realizzato in passato ai tempi della ricostruzione dopo il terremoto. Fare da guida alla Carnia nell’arrestare la frana demografica non sarà compito meno impegnativo e richiede il massimo di condivisione e solidarietà. Auguri comunque a chi democraticamente otterrà il mandato per assolvere a questo compito.

IGINO PIUTTI