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Ecotour Carnia 4×4: oltre 300 persone in quota per una montagna senza barriere

Oltre 300 persone accompagnate alla scoperta dei paesaggi d’alta quota della Carnia e un entusiasmo crescente tra turisti e partecipanti rappresentano il bilancio dell’edizione 2026 di Ecotour Carnia 4×4, il progetto promosso dal Fuoristrada Club Tolmezzo. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di abbattere le barriere geografiche e motorie, consentendo anche a chi ha difficoltà di mobilità di raggiungere malghe, rifugi ed itinerari panoramici che senza l’ausilio di mezzi idonei e attrezzati risulterebbero inaccessibili.

Il risultato consuntivo assume un valore ancor più significativo alla luce della temporanea sospensione delle escursioni verificatasi a metà agosto, resa necessaria a causa degli incendi che hanno colpito la Carnia durante il periodo estivo. Nonostante lo stop forzato, la risposta degli appassionati e dei visitatori ha confermato il forte interesse per un modello di fruizione della montagna incentrato su accessibilità, inclusione e valorizzazione del territorio.

I vettori impiegati nel corso della stagione dal sodalizio tolmezzino hanno visto protagonisti veicoli fuoristrada selezionati per garantire sicurezza e rispetto ambientale, tra cui spiccano l’Isuzu D-Max e la Jeep Wrangler Rubicon. Il primo, equipaggiato con trazione integrale e motore turbodiesel da 164 cavalli, affianca le attività del club da ormai tre anni garantendo affidabilità e comfort lungo i percorsi di montagna più impervi. La seconda, dotata del sistema di trazione integrale Rock-Trac con bloccaggio dei differenziali e barre stabilizzatrici scollegabili, ha permesso di superare in sicurezza i tratti più sconnessi e pendenti del territorio carnico. Ai due modelli principali si sono uniti altri mezzi a propulsione elettrica o ibrida messi a disposizione dai soci per ridurre l’impatto ambientale sulle aree naturali attraversate.

Al di là degli aspetti tecnici e dei numeri consolidati, il valore fondamentale di Ecotour Carnia 4×4 risiede nella sua impronta sociale e nella promozione di un turismo sostenibile. L’esperienza permette a persone con fragilità fisiche di vivere in prima persona l’atmosfera delle malghe alpine, le passeggiate lungo le strade forestali e la degustazione dei prodotti tipici locali.

Dall’associazione giunge grande soddisfazione per la riuscita del progetto, sostenuto dal lavoro e dalla passione dei volontari del Fuoristrada Club Tolmezzo. L’edizione 2026 va in archivio dimostrando come l’accessibilità possa trasformarsi in una risorsa concreta e qualificante per l’offerta turistica dell’intera montagna carnica, aprendo scenari di inclusione che guardano già alle future stagioni.