Eccezionale aumento dei topi in Alto Friuli, «la Regione rassicuri la popolazione»

«C’è molta preoccupazione tra la popolazione e i Comuni sono sotto pressione e agiscono in ordine sparso: è necessario che la Regione si assuma direttamente la responsabilità di una corretta comunicazione e coordinamento delle misure».

Così si esprime Giampaolo Bidoli, consigliere regionale del Patto per l’Autonomia, in relazione all’eccezionale proliferazione di piccoli roditori (per lo più arvicole e topi selvatici dal collo giallo) che si sta registrando in tutta la fascia montana del Friuli-Venezia Giulia.

«È chiaro a tutti gli addetti ai lavori che questo evento sia assolutamente naturale, discenda da ragioni biologiche e climatiche e sia destinato a rientrare grazie al riequilibrio dell’ecosistema – osserva Bidoli –. Nonostante questo, è inevitabile che un aumento così rapido e visibile degli esemplari di roditori, sia in vita sia morti, crei apprensione nella popolazione e porti anche alla circolazione di notizie false e comportamenti pericolosi per l’ambiente, come la dispersione di veleni. In questa fase è importante che tutte le istituzioni agiscano all’unisono monitorando l’evoluzione della situazione, anche per scongiurare il rischio di problemi di salute pubblica, e rassicurando la cittadinanza con una campagna informativa specifica».

Alla luce di queste considerazioni, Bidoli depositerà a breve un’interrogazione alla Giunta Fedriga per sapere se la Regione stia portando avanti un adeguato monitoraggio della pullulazione di arvicole e topi selvatici nel territorio montano, se abbia intenzione di avviare una campagna informativa rivolta alla popolazione, al fine di tranquillizzarla e di indicarle i corretti comportamenti da tenere, e quali azioni di informazione e coordinamento con i Comuni colpiti da questo fenomeno intenda predisporre.

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