Doppio intervento del Soccorso Alpino tra l’Arzino e il lago del Vajont

Due turisti veneti sono scivolati lungo il Torrente Arzino mentre vi facevano il bagno: hanno perso il controllo della situazione venendo trascinati in un punto da cui non riuscivano più a risalire.
I due uomini G. B.  di Vigodarzere, classe 1983, e G. B. di Jesolo classe 1972, si trovavano in compagnia delle rispettive fidanzate e di una terza coppia, con cui avevano appunto programmato di fare il bagno nel torrente, in località Vai da la Curnila di Anduins (PN). Dopo poco la corrente ha trascinato due uomini in basso fino al limite di un salto di circa cinque – sei metri in corrispondenza del quale si sono fermati aggrappandosi ad un sasso. Su questo sono riusciti a mettersi in sicurezza, senza però più essere in grado di muoversi in nessuna direzione.
I tecnici del CNSAS di Maniago, in tutto dodici volontari, sono arrivati sul posto e raggiungendo una posizione corrispondente al sasso, si sono calati dall’alto e li hanno recuperati allestendo un paranco con le corde. Illesi, sono stati riaccompagnati alle rispettive auto assieme alle fidanzate.
Sul posto anche i carabinieri  di Castelnovo del Friuli.
Il secondo intervento ha impegnato le squadre del CNSAS della Valcellina per un escursionista locale che da Pineda di Erto era partito a piedi per una passeggiata lungo il versante del Pineda che digrada verso il Lago del Vajont, a monte della malfamata frana. Tale versante è caratterizzato da calanchi franosi. Ed è proprio sul ciglio di uno di questi che l’uomo, I. S., cinquantunenne di Vajont, ha perso aderenza scivolando per un buon tratto. L’uomo ha tentato di risalire da solo, ma  non è riuscito a riguadagnare il ciglio anche a causa delle contusioni riportate. Ad allertare i soccorsi la moglie, preoccupata per non averlo visto rientrare.  Lei stessa è andata a cercarlo ed ha sentito le sue grida di aiuto, riportando ai soccorritori la posizione. Sei tecnici del CNSAS della Valcellina sono partiti a piedi e sono arrivati in mezzora sul posto, preceduti da un altro collega che era partito autonomamente un po’ prima e che si trovava già assieme all’uomo. Questi, avendo valutato le condizioni dell’infortunato, aveva già allertato l’elicottero della centrale operativa di Udine, che poco dopo ha scaricato medico e tecnico di elisoccorso con il verricello per recuperarlo. E’ stato condotto a Udine per le valutazioni del caso.

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