Dm Elektron, la Regione chiede alla proprietà di sbloccare gli stipendi

La Regione contatterà immediatamente la proprietà della Dm Elektron per sollecitare lo sblocco degli stipendi dei lavoratori, in arretrato di oltre due mensilità: lo ha assicurato l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen al termine dell’incontro avuto oggi con le organizzazioni sindacali confederali e le Rsu dello stabilimento di Buja insieme all’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini.

Alessia Rosolen

La Dm Elekron, attiva nella produzione di forniture elettriche, occupa 80 lavoratori che dallo scorso dicembre sono in regime di contratto di solidarietà. Nel corso del confronto, tenutosi nella sede del Consiglio regionale, sigle sindacali e Rsu hanno illustrato all’Esecutivo del Friuli Venezia Giulia la situazione di disagio legata alla mancata corresponsione degli stipendi e al quadro incerto relativo alle prospettive industriali dello stabilimento.

Bini e Rosolen hanno evidenziato come la Regione stia svolgendo nella vertenza un ruolo propositivo e come nuovamente abbia manifestato alla proprietà dello stabilimento friulano la disponibilità a mettere in campo strumenti di supporto, tramite anche Friulia, in considerazione di una crisi che, dati alla mano, appare di liquidità finanziaria ma con prospettive incoraggianti per quanto riguarda l’andamento della produzione. Inoltre, come ha riferito l’assessore, la Regione ha compiuto un’attenta ricognizione sulla congruità nell’utilizzo delle risorse pubbliche regionali fin qui percepite da Dm Elekron. L’obiettivo comune, hanno rilevato Bini e parti sociali, è puntellare e rilanciare lo stabilimento per preservare i posti di lavoro, evitando che le difficoltà dell’azienda e un clima di sfiducia possano ripercuotersi sugli attuali livelli occupazionali.

(nella foto di copertina Sergio Emidio Bini)

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