VIDEO – Detenuto a Tolmezzo per mafia e immigrazione irregolare, rimpatriato in Nigeria
Era detenuto nel carcere di Tolmezzo in regime di alta sicurezza, dopo una condanna definitiva a 4 anni e 6 mesi per associazione per delinquere di tipo mafioso e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. Domenica 4 ottobre, al momento della scarcerazione, un cittadino nigeriano è stato preso in carico dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine e rimpatriato nel Paese d’origine.
L’operazione è stata eseguita dalla Polizia di Stato di Udine, nell’ambito delle attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di tutela della sicurezza pubblica. Il provvedimento di espulsione era stato emesso dal Prefetto di Udine in ragione della posizione irregolare dell’uomo sul territorio nazionale.
Secondo quanto riferito dalla Questura, il cittadino straniero era già stato più volte deferito all’autorità giudiziaria per reati ritenuti gravi, tra cui lesioni personali, minaccia, danneggiamento e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo. Nell’aprile dello scorso anno era entrato nella casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, per poi essere trasferito nel carcere di Tolmezzo.
La sua posizione amministrativa era seguita da tempo. Già destinatario di un provvedimento di espulsione nel 2003, l’uomo si era successivamente regolarizzato sul territorio nazionale. Nel 2016, però, il Questore di Torino gli aveva revocato la carta di soggiorno rilasciata in quanto familiare di cittadino italiano, mentre nel 2017 gli era stato negato il permesso di soggiorno per motivi familiari.
All’atto della scarcerazione, il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine ha quindi organizzato e assicurato il rimpatrio, con la collaborazione della Polizia Penitenziaria del carcere di Tolmezzo.
L’intervento si inserisce in un’attività più ampia portata avanti dalla Polizia di Stato sul territorio friulano. Nel corso dell’estate l’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine ha eseguito complessivamente 43 espulsioni. Tra queste, 11 cittadini extracomunitari sono stati rimpatriati, 4 sono stati accompagnati nei Centri di permanenza per il rimpatrio e 6 hanno fatto rientro nei Paesi d’origine attraverso procedure di rimpatrio volontario.
Un bilancio che, nelle intenzioni della Questura, conferma il rafforzamento dei controlli sul rispetto della normativa in materia di immigrazione e sull’esecuzione dei provvedimenti amministrativi già adottati.
