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Decretata la fine dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi in Fvg

La Regione Friuli Venezia Giulia ha decretato la fine dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale. La decisione è stata assunta dal Servizio Foreste della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, d’intesa con il Corpo forestale regionale e sentita la Protezione civile, dopo il venir meno delle condizioni climatiche che nelle ultime settimane avevano favorito l’innesco e la propagazione dei roghi.

Lo stato di massima pericolosità era stato dichiarato lo scorso 11 luglio. Da allora in Friuli Venezia Giulia sono divampati oltre 40 incendi boschivi, sugli 81 registrati complessivamente dall’inizio dell’anno, che hanno percorso 966 ettari, a fronte dei 1.096 ettari complessivamente interessati dalle fiamme nel 2026.

Un bilancio particolarmente pesante rispetto agli ultimi tre anni e che si avvicina a quello del 2022, quando gli incendi, concentrati soprattutto nell’area del Carso, interessarono complessivamente 1.347 ettari, di cui 1.151 di superficie boschiva. Per avere un termine di paragone, la superficie forestale regionale supera i 323 mila ettari, mentre la tempesta Vaia nel 2018 ne distrusse circa 3.700 e il bostrico ne ha colpiti più di 2 mila negli ultimi sei anni.

A cambiare radicalmente la situazione sono state le precipitazioni del 18 e 19 agosto, accompagnate da un deciso calo delle temperature. Le piogge hanno interrotto il lungo periodo caratterizzato da siccità e caldo estremo, aumentando l’umidità dei terreni e della vegetazione e facendo rientrare sotto la soglia di massima allerta gli indici utilizzati per valutare la probabilità di innesco e propagazione degli incendi.

Le ultime settimane avevano richiesto un intenso lavoro da parte del Corpo forestale regionale, dei volontari dell’Antincendio boschivo e dei Vigili del fuoco, con il coinvolgimento anche dei sistemi antincendio della Slovenia e della Carinzia.

Al momento resta attivo soltanto l’incendio scoppiato in località Contron, nel territorio comunale di Claut, seguito dal personale della locale Stazione forestale.

Conclusa la fase di maggiore emergenza, è ora iniziato il lavoro di rilievo e quantificazione delle superfici effettivamente percorse dalle fiamme, finora in molti casi soltanto stimate. Le Stazioni forestali interessate stanno inoltre valutando il livello di severità degli incendi per determinare l’entità dei danni ai diversi popolamenti boschivi.

Particolare attenzione sarà dedicata agli incendi più estesi, come quello del Cuel Fletron-Monte Amariana, che ha interessato i territori comunali di Amaro e Tolmezzo. Il rogo ha avuto fasi evolutive molto differenti, anche nell’arco della stessa giornata, provocando livelli di danno diversi nelle varie zone attraversate dalle fiamme.

Le analisi serviranno a individuare le aree che in futuro potrebbero presentare maggiori criticità, soprattutto quelle poste a monte delle infrastrutture, e a programmare eventuali interventi di messa in sicurezza dei versanti anche sotto il profilo idrogeologico.