Dall’Asta del Legname di Ampezzo i fondi in favore della Protezione civile

Un assegno del valore di oltre 2200 euro è stato consegnato oggi da Legno Servizi alla Protezione civile regionale in segno di solidarietà per la rinascita dei boschi disastrati dalla tempesta Vaia di fine ottobre. L’importo rappresenta il 5 per cento del ricavato dell’asta regionale del legname di pregio che si è svolta a dicembre ad Ampezzo, durante la quale sono stati battuti 234 tronchi per oltre 200 metri cubi di legname, il 10 per cento proveniente proprio dagli schianti provocati dal maltempo.

La consegna dell’assegno da parte di Marino De Santa, vice presidente di Legno Servizi, nelle mani del vicegovernatore con delega alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi, e dell’assessore regionale alle Risorse forestali, Stefano Zannier, è stata l’occasione per fare il punto sul recupero del legname abbattuto e sulle future politiche di valorizzazione del patrimonio boschivo regionale.

“La tempesta Vaia ha imposto la necessità di fare gioco di squadra e di cambiare modalità di approccio nella gestione del legno per mantenere il valore aggiunto dell’intera filiera sul nostro territorio” ha detto l’assessore Zannier.

“La filiera legno può uscire rafforzata da questo evento, a patto di accettare una delle sfide del futuro, che consiste proprio nel lavoro di squadra” ha rimarcato ancora Zannier. Da parte sua la Regione si impegnerà a coordinare le politiche di intervento con riguardo all’accesso ai fondi europei, affinché diano supporto all’intera filiera, sia per la parte che ricade nella sfera delle risorse agricolo-forestali che per quella di competenza delle attività produttive, così da evitare disallineamenti tra le linee contributive.

Su 700mila metri cubi di legname abbattuto, di cui una quota resterà purtroppo inutilizzabile, ad oggi sono 160mila i metri cubi appaltati per l’estrazione dal bosco, sia di proprietà pubblica che privata.

Sul fronte pubblico si registra l’operato del Consorzio boschi carnici che aggrega 17 comuni e che – come ha riferito il suo neo presidente, Luigi Cacitti – ha provveduto ad assegnare l’appalto per l’estrazione di 18mila metri cubi di materiale pregiato oltre ad affidare progettazioni per la rimozione di altri 30mila metri cubi nelle prossime settimane.

La priorità del settore, rimarcata anche dal presidente di Assolegno, Marco Vidoni, e dal sindaco di Ampezzo, Michele Benedetti, è limitare l’esportazione del legname friulano all’estero fin dalla prima lavorazione, per trattenere il valore aggiunto dell’intera filiera in Friuli Venezia Giulia e creare così nuova occupazione.

Quanto agli interventi della Protezione civile per la gestione post-emergenza, il vicegovernatore Riccardi ha riferito di attendere a breve il decreto del governo che ripartirà le risorse statali tra le regioni colpite dal maltempo. “Stiamo definendo l’elenco delle opere prioritarie così da far partire subito le procedure di intervento non appena avremo contezza delle risorse a nostra disposizione” ha affermato Riccardi.

“Un gesto piccolo non è un piccolo gesto” ha poi sottolineato il vicegovernatore, enfatizzando l’importanza delle tante iniziative di solidarietà che in questi giorni continuano a succedersi. “I bilanci non possono essere solo economico finanziari, ma anche sociali e la capacità della classe politica si misura nel saper valorizzare questi valori” ha detto. Riccardi ha ringraziato le istituzioni e le imprese del settore legno per la loro solidarietà che si annovera “nella grande solidarietà che il Friuli ha avuto dal mondo dopo il terremoto e che nasce dall’esempio”. Quindi, richiamando le parole di Mario Toros, già più volte ministro e presidente dell’ente Friuli nel Mondo, scomparso un anno fa, il vicegovernatore ha rimarcato come “i friulani emigrati si sono fatti conoscere all’estero per ciò che sono, persone con la schiena dritta, che al momento del bisogno hanno attratto solidarietà spontanea. Da allora, non passa giorno che non ci sia un’iniziativa solidale”.

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