Dalla Montagna al cuore di Udine, a Friuli Doc torna l’asta dei formaggi
Dalla montagna al cuore di Udine, il viaggio del formaggio passa ancora una volta per Friuli Doc. Dopo il successo della prima edizione, torna infatti uno degli appuntamenti che più hanno saputo conquistare il pubblico della manifestazione, l’Asta dei Formaggi, in programma domenica 14 settembre alle 16 sotto la Loggia del Lionello, in piazza Libertà. E quale occasione migliore per annunciarne il ritorno se non la Festa dell’Allevatore, che si è svolta oggi a Malga Montasio, dove il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Udine Alessandro Venanzi ha partecipato al tradizionale taglio della prima forma e alla presentazione della produzione della stagione 2026. Un appuntamento, quello di Malga Montasio, che celebra il lavoro degli allevatori e il patrimonio delle terre alte e che rappresenta il naturale punto di partenza per rilanciare un evento che proprio a questo patrimonio vuole dare voce.
“L’Asta dei Formaggi è nata lo scorso anno come una novità di Friuli Doc e ha saputo immediatamente conquistare l’attenzione e la partecipazione del pubblico – dichiara Alessandro Venanzi, vicesindaco e assessore alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Udine –. Per questo abbiamo voluto riproporla, riportando nel cuore della città il racconto di un mondo, quello delle malghe e degli allevatori, che rappresenta una parte preziosa della nostra identità. La Festa dell’Allevatore e il taglio della prima forma a Malga Montasio sono il modo migliore per ricordare quanto lavoro, passione e cura ci siano dietro ogni forma che arriverà sulla tavola”.
L’asta
Ogni forma racconta storie di pascoli curati con dedizione, di mandrie condotte tra i prati alpini, di mani esperte che trasformano il latte fresco in un tesoro da custodire e tramandare. Sono circa quaranta oggi le malghe ancora produttive in Friuli Venezia Giulia, veri presidi di biodiversità e tradizione che rappresentano un patrimonio inestimabile. Qui la vita scorre al ritmo delle stagioni e delle fatiche quotidiane, tra l’alba e il rientro del bestiame, con la consapevolezza che ogni anno porta con sé nuove sfide, dal cambiamento climatico ai predatori, fino alle condizioni sempre più complesse per chi sceglie di restare a presidiare le terre alte.
L’asta, curata dalla Cooperativa Malghesi, diventa così un momento di incontro e di valorizzazione. Le forme selezionate provengono da differenti malghe e racchiudono sfumature di gusto che cambiano da valle a valle, da famiglia a famiglia. Ogni assaggio è diverso, ogni forma è unica, espressione di un equilibrio irripetibile tra natura, clima, erbe e mani sapienti.
Domenica 14 settembre, sotto la Loggia del Lionello, quel patrimonio tornerà dunque protagonista di un appuntamento che intreccia gastronomia, tradizione e solidarietà. L’incanto delle forme non sarà soltanto un gioco di rilanci e aggiudicazioni, ma soprattutto un gesto di sostegno concreto a chi tiene viva un’arte antica e la consegna al futuro.
Dopo il grande successo della prima edizione, domenica 14 settembre alle 16 torna
l’appuntamento organizzato dalla Cooperativa Malghesi e dal Comune di Udine
Dalla montagna al cuore di Udine, il viaggio del formaggio passa ancora una volta per Friuli Doc. Dopo il successo della prima edizione, torna infatti uno degli appuntamenti che più hanno saputo conquistare il pubblico della manifestazione, l’Asta dei Formaggi, in programma domenica 14 settembre alle 16 sotto la Loggia del Lionello, in piazza Libertà. E quale occasione migliore per annunciarne il ritorno se non la Festa dell’Allevatore, che si è svolta oggi a Malga Montasio, dove il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Udine Alessandro Venanzi ha partecipato al tradizionale taglio della prima forma e alla presentazione della produzione della stagione 2026. Un appuntamento, quello di Malga Montasio, che celebra il lavoro degli allevatori e il patrimonio delle terre alte e che rappresenta il naturale punto di partenza per rilanciare un evento che proprio a questo patrimonio vuole dare voce.“L’Asta dei Formaggi è nata lo scorso anno come una novità di Friuli Doc e ha saputo immediatamente conquistare l’attenzione e la partecipazione del pubblico – dichiara Alessandro Venanzi, vicesindaco e assessore alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Udine –. Per questo abbiamo voluto riproporla, riportando nel cuore della città il racconto di un mondo, quello delle malghe e degli allevatori, che rappresenta una parte preziosa della nostra identità. La Festa dell’Allevatore e il taglio della prima forma a Malga Montasio sono il modo migliore per ricordare quanto lavoro, passione e cura ci siano dietro ogni forma che arriverà sulla tavola”.
L’asta
Ogni forma racconta storie di pascoli curati con dedizione, di mandrie condotte tra i prati alpini, di mani esperte che trasformano il latte fresco in un tesoro da custodire e tramandare. Sono circa quaranta oggi le malghe ancora produttive in Friuli Venezia Giulia, veri presidi di biodiversità e tradizione che rappresentano un patrimonio inestimabile. Qui la vita scorre al ritmo delle stagioni e delle fatiche quotidiane, tra l’alba e il rientro del bestiame, con la consapevolezza che ogni anno porta con sé nuove sfide, dal cambiamento climatico ai predatori, fino alle condizioni sempre più complesse per chi sceglie di restare a presidiare le terre alte.
L’asta, curata dalla Cooperativa Malghesi, diventa così un momento di incontro e di valorizzazione. Le forme selezionate provengono da differenti malghe e racchiudono sfumature di gusto che cambiano da valle a valle, da famiglia a famiglia. Ogni assaggio è diverso, ogni forma è unica, espressione di un equilibrio irripetibile tra natura, clima, erbe e mani sapienti.
Domenica 14 settembre, sotto la Loggia del Lionello, quel patrimonio tornerà dunque protagonista di un appuntamento che intreccia gastronomia, tradizione e solidarietà. L’incanto delle forme non sarà soltanto un gioco di rilanci e aggiudicazioni, ma soprattutto un gesto di sostegno concreto a chi tiene viva un’arte antica e la consegna al futuro.
