Coronavirus, Riccardi incontra virtualmente i sindaci del’Ambito Gemonese

Oltre ai presidenti dell’Assemblea degli ambiti la Regione ha voluto interloquire con tutti i sindaci del Friuli Venezia Giulia per fare il punto con loro sulla situazione e chiarire i dubbi legati ai compiti affidati ai Comuni. Una delle principali richieste dei primi cittadini riguarda l’esecuzione dei tamponi. La Regione continuerà ad attenersi alle indicazioni del ministero della Sanità, quindi il test verrà eseguito solo alle persone sintomatiche e a coloro che sono entrati in contatto con infetti. Si tratta di una scelta necessaria, perché dobbiamo fare i conti sia con la scarsa disponibilità di reagenti per i tamponi sia con il fatto che per avere un’affidabilità assoluta il test andrebbe ripetuto dopo 48 ore”.

Lo ha spiegato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con deleghe a Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, ai sindaci dell’Ambito Gemonese durante la riunione in videoconferenza per aggiornarli sull’evoluzione dell’emergenza coronavirus e dare risposte alle esigenze del territorio.

Il vicegovernatore ha rimarcato che “contagi, decessi e guarigioni evidenziano in Friuli Venezia Giulia l’andamento migliore del Nord Italia. Sul fronte delle terapie intensive il rilevante aumento dei posti letto, organizzato con risorse regionali e in maniera superiore rispetto alle iniziali previsioni del Governo, ci ha consentito di offrire assistenza alle altre regioni. Un’operazione fondata anche sul fatto che il Friuli Venezia Giulia non dimentica la solidarietà dimostrata in seguito al terremoto del 1976”.

Nel corso della videoconferenza è stato sottolineato che una delle principali criticità che la Protezione civile sta affrontando è quella dell’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale per gli operatori e di tecnologie per ampliare il numero di posto letto delle terapie intensive, operando in maniera parallela alla gestione commissariale incaricata dal Governo.

“La Regione ha, inoltre, potenziato il Servizio sanitario con un bando che prevede quasi 350 assunzioni tra medici, infermieri e operatori socio sanitari e che ha già permesso di prendere servizio a 111 persone – ha aggiunto Riccardi -. Un altro fronte importante è quello dell’assistenza alle persone fragili, che stiamo affrontando sia con una maggiore integrazione tra i servizi sociali e le aziende sanitarie, sia varando provvedimenti  a favore delle famiglie con anziani non autosufficienti e disabili, che introducono criteri di massima flessibilità”.

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