Coronavirus, la consigliera Fvg Da Giau (Pd): «Sindaci abbandonati, viene prima la propaganda»

«Dopo essere stati accusati di fare sterile polemica per le legittime richieste in difesa dei medici di base, i sindaci, ogni giorno in prima linea, vedono ora scaricare su di sé la responsabilità di attuazione di una strategia che non sembra esserci. I “timonieri” dell’emergenza coronavirus, Fedriga e Riccardi lasciano ai primi cittadini l’individuazione dei criteri per la distribuzione delle mascherine alla popolazione, che diversamente da quanto annunciato in teoria (due mascherine per ciascun corregionale) non sono in realtà bastevoli per tutti». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau commentando le dichiarazioni dell’assessore alla Protezione civile, Riccardo Riccardi riguardo alla fornitura di mascherine per l’emergenza coronavirus.

«Pur comprendendo la complessità della situazione, riteniamo che la distribuzione delle mascherine, la somministrazione dei tamponi, la gestione delle fasce più a rischio della popolazione dovrebbero essere azioni inserite in una strategia unitaria che dovrebbe essere resa chiara e condivisa con tutti i soggetti che poi hanno ruolo nella sua attuazione. A partire dai sindaci che chiedono ascolto e coordinamento non certo per liberarsi da responsabilità, ma per poterle meglio esercitare in particolare nei confronti dei cittadini che hanno diritto di avere trattamenti non tutti uguali ma equi e giusti in base a criteri definiti. Segnaliamo poi la difficoltà che potrebbe insorgere dal momento che oltre alla Regione, alcuni comuni già si sono mossi autonomamente per forniture di mascherine, realizzate con materiali diversi e con diverse utilità ed efficacia. Serve il coinvolgimento di tutti e un’informazione chiara, per evitare che soprattutto le persone più anziane e più a rischio, finiscano per ritenersi protette in situazioni in cui non lo sono».

(nella foto Chiara Da Giau)

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