VIDEO – Confcommercio Federalberghi Fvg: «Il turismo guarda sempre più all’Est Europa»
Il turismo del Friuli Venezia Giulia si rafforza anche grazie alla spinta dell’Europa centro-orientale. È uno dei segnali evidenziati dal presidente FVG di Confcommercio Federalberghi, Enrico Guerin, in occasione dell’assemblea regionale “Costruiamo insieme il futuro del turismo”, al Magazzino 26 di Trieste. A commento dei dati aggiornati presentati dall’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini, Guerin rileva la crescita dei mercati dell’Est, dalla Repubblica Ceca all’Ungheria alla Polonia. «Anche una parte dei flussi registrati come tedeschi e austriaci – osserva – rimanda a persone e famiglie di origine dell’Europa dell’Est o altri territori, ma che vengono conteggiate in base al mercato di provenienza».
Obiettivo consolidamento
«L’incremento degli ultimi anni, frutto di un virtuoso lavoro di squadra sostenuto dalla visione e dalla promozione della Regione, con una conseguente migliorata attrattività del territorio, è straordinario, ma non possiamo sederci sugli allori – le parole di Guerin –. Consolidare i risultati è più difficile che raggiungerli: dobbiamo continuare a investire nella qualità e a lavorare insieme». Preso atto che il costo dell’energia ha compresso i margini delle aziende ricettive, mentre inflazione e incertezza internazionale hanno inciso sulle abitudini dei viaggiatori, tra soggiorni più brevi e prenotazioni last minuta, tra le priorità indicate c’è il tema degli affitti brevi, soprattutto a Trieste, dove la crescita turistica deve essere accompagnata da strumenti capaci di tutelare la residenza. «Gli alloggi destinati agli affitti temporanei riducono la disponibilità di case per residenti, studenti e lavoratori, con ricadute anche sulla possibilità per le imprese di trovare personale – approfondisce Guerin –. Confcommercio Federalberghi chiede regole chiare, controlli efficaci, una distinzione tra attività ricettiva d’impresa e locazione occasionale, politiche per l’alloggio e recupero degli immobili sfitti».
Filiera e accesso al credito
«Il turismo è una filiera trasversale, con ricadute su commercio, ristorazione, agroalimentare, trasporti, servizi e produzioni locali – aggiunge il presidente di Confcommercio Fvg, Gianluca Madriz –. La crescita può diventare un’opportunità per tutto il territorio se mettiamo in rete competenze e imprese». «Il turismo ha bisogno di strumenti finanziari costruiti sulle sue specificità, dalla stagionalità agli investimenti per crescere – sono invece le parole di Mauro Rocchesso, direttore generale di Fidimpresa Friulveneto, il Confidi nordestino del sistema Confcommercio –. Vogliamo accompagnare le imprese facilitando il rapporto con le banche e sviluppando nuove opportunità, dai minibond per aggregazioni e acquisizioni fino a un progetto di fondo immobiliare per garantire alloggi ai lavoratori. L’obiettivo è sostenere la competitività delle aziende e contribuire allo sviluppo dell’intero Alto Adriatico». A portare i saluti anche il vicepresidente di ZKB Credito Cooperativo di Trieste e Gorizia Igor Filipčič, il vicesindaco del Comune di Trieste Serena Tonel e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.
La tavola rotonda
Il talk di Micol Brusaferro ha coinvolto Alessandro Massimo Nucara, direttore generale di Federalberghi nazionale, Guido Bortoluzzi dell’Università di Trieste, Alessandro Tollon, presidente di Confcommercio Federmoda Fvg, Barbara Antonini, del ristorante Radici di Cormons e consigliera di Confcommercio Fipe Gorizia, e Fabrizio Cattelan, presidente di Eat Friuli Confcommercio Udine.
Le parole di Bini
«Il turismo continua a crescere in Friuli Venezia Gulia: dal 2019 al 2025 le presenze sono aumentate del 21%, raggiungendo la quota record di 11 milioni in numeri interi. E anche l’ultima stagione estiva si è chiusa in positivo (+1,3% di presenze da maggio ad agosto, rispetto allo stesso periodo del 2025), confermando il trend di crescita anno su anno. Questo risultato è il frutto del lavoro degli operatori e della sinergia tra gli imprenditori privati, le associazioni di categoria e gli enti pubblici. Soltanto negli ultimi 12 mesi, la Regione ha sostenuto il settore alberghiero con 40 milioni di euro e con un’opera senza precendenti di semplificazione normativa, attraverso il nuovo Codice del commercio e del turismo».
Le parole di Bordin
«Il turismo cresce e con esso crescono le opportunità per tutto il Friuli Venezia Giulia. I risultati delle imprese danno lavoro, creano benessere e rafforzano il territorio: per questo continuare a investire nel settore significa investire nel futuro della nostra comunità”. Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, parte dal valore collettivo della crescita del turismo per indicare la strada: “Continuiamo a costruire insieme il futuro di un settore che sta bene, esprime numeri importanti e produce risultati significativi per chi vi opera e per tutta la regione».
