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Con “Un cane da catena” a Tarcento la memoria del terremoto attraverso l’opera di Sibille-Sizia

A cinquant’anni dal terremoto del 1976, il Centro iniziative culturali di Tarcento propone una lettura scenica tratta dal romanzo “Un cane da catena” della scrittrice, giornalista e fotografa tarcentina Bruna Sibille-Sizia. L’evento si terrà sabato 14 novembre alle 20:30 presso la Sala Margherita, con ingresso libero.

L’opera, ripubblicata da Gaspari editore, viene portata sul palco nell’adattamento curato dalla critica letteraria Martina Delpiccolo e dall’attore Fabiano Fantini, tra i fondatori del Teatro Incerto. Il racconto segue le vicende del cane Rak che la sera del 6 maggio cambia condizione e padrone, offrendo uno sguardo diretto e privo di retorica sui giorni del sisma, tra momenti di solidarietà e criticità della ricostruzione.
La serata rende omaggio a un’autrice che nei suoi scritti ha raccontato i passaggi storici fondamentali del Friuli — dalle guerre mondiali alla Resistenza, fino al terremoto —, restituendo voce al suo percorso letterario e giornalistico.