Collaborazione tra pubblico e privato per il rilancio turistico di Arta Terme

Dopo circa un anno di confronto e di lavoro in tema di turismo, una quindicina di operatori economici e turistici, assieme alla società di gestione delle Terme di Arta e al Comune di Arta Terme, hanno sottoscritto un accordo per la costituzione di un nuovo soggetto giuridico deputato al rilancio turistico della località termale.

“Siamo molto soddisfatti di cogliere anche questo importante risultato per il rilancio di Arta Terme quale punto cardine iniziale di un modo nuovo di fare turismo – dicono il sindaco Luigi Gonano e l’assessore al turismo Stefano De Colle -. Abbiamo operato con metodologia, fin dalle fasi iniziali in cui abbiamo stimolato la nascita di questa iniziativa, coinvolgendo localmente quegli attori del turismo di Arta che da sempre operano con dedizione e sacrificio, e che ora hanno deciso di investire congiuntamente per affinare il lavoro svolto fino ad oggi e realizzare assieme un piano operativo di sviluppo turistico della destinazione”.

“Tutto questo – proseguono i due amministratori termali – è stato programmaticamente attuato in modo sinergico con le istituzioni regionali, in particolare con PromoTurismoFVG con la quale si è subito aperto un dialogo franco e costruttivo impostando il lavoro di rilancio della località in un contesto territoriale più ampio, ma anche con la regione, l’anno scorso con l’ottenimento del finanziamento di cinque milioni di euro sulle nostre progettualità per il completamento dello stabilimento termale e di tutte le zone esterne ad esso, e ora con l’assessore al Turismo Sergio Bini al quale è stata illustrata l’iniziativa nella sua recente visita alla nostra cittadina durante la quale ha avuto modo di sottolineare l’importanza delle Terme di Arta nel quadro complessivo del sistema turistico della regione”.

“Riteniamo che questo importante segnale di imprenditorialità e la sinergia pubblico-privata creatasi, costituiscano un esempio tangibile di volontà di rinnovamento in campo turistico di questo territorio – concludono Gonano e De Colle -, che vuole e deve rompere con alcune logiche del passato e creare col lavoro concreto e reale, ma soprattutto col buon senso dell’imprenditore accorto, le proprie prospettive per il futuro”.