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Carniarmonie compie 35 anni: dal 3 luglio un cartellone di 43 concerti

È stata presentata oggi a Udine, nella sede della Regione, la 35ª edizione di Carniarmonie, il festival della montagna friulana che dal 3 luglio al 5 settembre proporrà 43 concerti diffusi in tutto il territorio dell’Alto Friuli. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Fondazione Luigi Bon Luciano Di Bernardo, il vicegovernatore regionale con delega alla cultura Mario Anzil, Giuseppe Varisco di PrimaCassa Fvg, la vicesindaco di Tolmezzo Laura D’Orlando e il direttore artistico Claudio Mansutti.
Organizzata dalla Fondazione Luigi Bon con Tolmezzo nel ruolo di Comune capofila, la rassegna coinvolge una fitta rete di amministrazioni, parrocchie e realtà locali. Il cartellone spazia dalla grande musica classica al jazz, dal funk al gospel, fino alle sperimentazioni contemporanee, trasformando chiese, pievi, musei e parchi tra Carnia, Valcanale, Canal del Ferro e Val Resia (con una tappa a Nova Gorica) in spazi di ascolto e valorizzazione del patrimonio.

I grandi appuntamenti internazionali

L’apertura del festival si terrà venerdì 3 luglio alle 20:30 all’Abbazia di San Gallo di Moggio Udinese con il concerto “Paesaggi sinfonici”, che vedrà l’incontro tra lo storico Trio Smetana di Praga e la Fvg Orchestra diretta da Georgios Balatsinos.
Tra gli eventi di punta figurano il récital pianistico di Michelle Candotti a Fresis di Enemonzo (11 luglio) e l’esibizione dei Cameristi della Scala con il flautista Massimo Mercelli ad Amaro (18 luglio). Il 2 agosto Forni di Sopra ospiterà il Concerto di Gala dell’Anciuti Music Festival con Albrecht Mayer, primo oboe dei Berliner Philharmoniker, accompagnato dalla Fvg Orchestra sotto la direzione di Paolo Paroni. Il 13 agosto nel Duomo di Tolmezzo si terrà una veglia notturna con lo Slovenian Philharmonic Choir diretto da Stephen Layton, mentre il 20 agosto al Teatro Italia di Pontebba si esibirà il giovane violoncellista Ettore Pagano insieme alla Münchner Kammerphilharmonie Dacapo diretta da Franz Schottky.

Le produzioni regionali e il sociale

Carniarmonie darà ampio spazio anche alle eccellenze del territorio e ai progetti a sfondo sociale. Il festival si chiuderà il 5 settembre al Teatro Candoni di Tolmezzo con “55 secondi”, un’opera musical dedicata al cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli, ideata da Fiorenza Cedolins e musicata da Cristian Carrara, che vedrà la partecipazione del Coro del Friuli Venezia Giulia e dei Pueri Cantores del Duomo di Udine. In programma anche i concerti dell’Accademia d’Archi Arrigoni (8 agosto a Cesclans), del Luca Colussi Quartet con Francesco Bearzatti (26 luglio ad Ampezzo) e del NuVoices Project diretto da Rudy Fantin (4 agosto a Tarvisio).
Per quanto riguarda l’impegno sul territorio, l’iniziativa “Note di Comunità” proporrà due tappe del Trio Zigano (26 agosto a Casteons di Paluzza e 27 agosto a Ovaro) dedicate ai centri di aggregazione e agli anziani della Carnia, in collaborazione con i servizi sociali e l’ASU FC.

Giovani talenti e musica liturgica

La rassegna ospiterà inoltre nove concerti legati al Corso di Alto Perfezionamento di Musica da Camera della Fondazione Luigi Bon, curato da Federica Repini. I giovani ensemble selezionati si esibiranno in diversi località: tra questi il Duo Bosi-Colombo (12 luglio a Socchieve), il Trio Lumina (19 luglio a Tolmezzo) e il Rapsodia Saxophone Quartet (23 agosto ad Amaro). Infine, le mattinate domenicali del 9 agosto a Villa Santina e del 30 agosto ad Amaro ospiteranno la formula “Dopo Messa”, brevi momenti musicali raccolti pensati per valorizzare gli organi e gli strumenti liturgici delle chiese di montagna.