Biologico e solidale, binomio inscindibile a Cercivento

Domenica 25 settembre 2016 dalle ore 10 alle 18, torna Biofattorie aperte, la festa d’autunno del biologico regionale, organizzata da AIAB-APROBIO FVG su incarico di ERSA (Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale). Venti aziende biologiche della regione apriranno le porte ai visitatori, offrendo loro la possibilità di trascorrere una giornata in campagna all’insegna del benessere, del gusto e del divertimento. L’iniziativa è ormai giunta alla quindicesima edizione e quest’anno assume un significato ancora più importante vista l’attenzione sempre maggiore verso questo settore, in controtendenza rispetto alla crisi dei consumi alimentari. I cittadini sono infatti sempre più interessati all’acquisto di prodotti sani, di qualità, locali e sostenibili. E il biologico, con i suoi metodi produttivi rispettosi della salute e dell’ambiente, rappresenta tutti questi valori: l’assenza di trattamenti e concimi di sintesi, la cura e l’osservazione attenta delle coltivazioni ed il rispetto del benessere degli animali.

In Carnia ad aderire all’appuntamento la fattoria didattica Bosco di Museis di Cercivento. Un’occasione per conoscere un diverso modo di fare agricoltura, non nuovo ma piuttosto antico, rispettoso dell’ambiente, fedele ai cicli della natura. Orto, serra, frutteto e piccoli frutti coltivati con metodi naturali e concimi che non rilasciano sostanze tossiche nell’ambiente e in chi le mangia.

Il villaggio di Museis
Il villaggio di Museis

Non vorremmo si trattasse di una semplice visita all’azienda agricola (perchè non siamo solo questo) ma piuttosto un incontro di idee, scambio di opinioni tra chi ha l’opportunità – spiega Renato Garibaldi – la competenza e gli spazi per fare agricoltura e accoglienza, e chi si sente di poter dare un contributo o degli stimoli come consumatore o cittadino. I collaboratori della Fattoria sociale e dell’Agricomunità per minori sono a disposizione per far conoscere questa particolare realtà fatta di produzione ma anche di accoglienza di tante fragilità o emarginazioni.

Chi lo desidera può pranzare alle 13:00 con un piccolo contributo di 8 €.Menù: risotto coi funghi porcini e gialletti del nostro bosco, trote del fiume But o frittata alle erbe, verdura e frutta di stagione della nostra. Da bere acqua di fonte e succo di mela (nostro anche quello). Solo per il pranzo è obbligatoria la prenotazione entro sabato 24 a mezzogiorno (0433 778822 o mail), limitato a 30 posti a sedere. Pranzo al sacco per chi lo desidera in altro luogo coperto senza alcun onere.

LA STORIA DI MUSEIS

La nostra storia di accoglienza comincia 20 anni fa con le prime borse lavoro provenienti dal SERD o dal CSM. Nel 2011 sperimentiamo la prima residenzialità con l’apertura della fattoria sociale che accoglie maggiorenni in diurno o residenziale provenienti dai più diversi servizi, in tutte le condizioni di emarginazione o fragilità. Abbiamo convenzioni con diversi comuni della Regione e accogliamo senza pregiudizi chi ha bisogno di aiuto. Si rivolgono a noi uomini e donne di qualsiasi età, in grado di svolgere compiti anche semplici all’interno della nostra grande fattoria, dove per tutti c’è una mansione. Cerchiamo di far uscire, chi è in grado, dai contenitori senza progetto per farli diventare, quando possibile, attori della propria giornata, con compiti e gratificazioni conseguenti, dandogli una vita dignitosa con ruoli definiti e speranze di un reinserimento nella società dei cosiddetti “normali”.

garibaldiconsciameIl connubio con persone tra loro divise da diverse problematiche, la presenza dei giovani ospiti della Comunità socio educativo assistenziale, dei clienti dell’agriturismo, di studenti e insegnanti di scuole di diverso ordine e grado, genera un unicum di incontro ed esperienze che dà frutti insperati in altre realtà di accoglienza.

Ne approfittiamo per invitarvi anche ad aderire al “Novembre Sociale”, un’iniziativa proposta ogni anno dalla Fattoria sociale “Bosco di Museis” per divulgare i principi di accoglienza inclusiva e mostrare la nostra realtà a figure operanti nel sociale confidando anche in uno scambio reciproco e in un’occasione di crescita.

L’iniziativa è rivolta ad amministratori, psichiatri, psicoterapeuti, psicologi, educatori, agricoltori, studenti, figure di sostegno, infermieri e volontari; per l’intero mese di Novembre la nostra struttura offrirà il vitto e l’alloggio per un minimo di due giorni ed una notte ed un massimo di cinque giorni e quattro notti. Una bella esperienza di condivisione in un contesto che accoglie la fragilità con un apertura di 360°

Per informazioni telefonate allo 0433 778822 oppure via e-mail: info@boscodimuseis.org  (se disturbati cliccate qui: Cancella)