Basket e Inclusione, anche a Tolmezzo è tempo di Baskin

Anche a Tolmezzo è molto attiva la disciplina del Baskin; non a caso sabato scorso avrebbe dovuto presentarsi al pubblico amico in un incontro presso il Palazzetto dello sport, ovviamente rimandato a causa dell’emergenza coronavirus.
Il Baskin è una disciplina sportiva nata in Italia ed il suo termine è ispirato alle parole “Basket” ed “Inclusione”, in quanto può essere praticata da tutti: maschi e femmine, persone con e senza disabilità, sia essa fisica o intellettiva, con tanta o poca esperienza sportiva, con elevate o ridotte competenze tecniche di basket.
La preoccupazione di sapere se uno è adatto o no a questo sport svanisce, poiché la prospettiva viene ribaltata: tutti i giocatori, anche con grave disabilità, possono provare la gratificazione di sentirsi determinanti nel gioco grazie alle proprie azioni, in primis facendo canestro, quale obiettivo comune in cui tutti si riconoscono.
Grazie ad un’architettura regolamentare progettata per tutti, il Baskin si fonda sui principi metodologici del “design for all”: infatti il design tecnico – pedagogico consiste nell’ aver adattato il materiale (6 canestri), lo spazio (2 aree protette), le regole (5 ruoli) e la comunicazione (tutoring).
Il Baskin si gioca su campi di basket regolari con 4/6 canestri, 2 normali (h.3.05) e 2 a metà campo in area protetta di raggio 3 mt. (h 2.20/h 1.10 ). L’attribuzione a ciascun giocatore di un proprio ruolo, codificato con precisione, permette di dare una colonna vertebrale al gioco, regolando la composizione delle varie squadre in maniera bilanciata. Il principio etico che guida questo processo di ingegneria pedagogica è la ricerca dell’equità nella competizione, per cui si riesce non solo a rispettare la dignità di ogni persona, ma anche a risaltare l’eccellenza che ciascuno
possiede, senza dare spazio ad assistenzialismi o pietismi, suggerendo con la metafora dello sport la possibilità di costruire una società più inclusiva.
La Pallacanestro Tolmezzo ha colto subito l’opportunità di far parte di questo progetto globale di inclusione per poter essere una delle società esempio al livello regionale e portare in alto i valori dello sport come attività di aggregazione e inclusione per ogni “persona”, indifferentemente dal suo livello di disabilità.

Il sodalizio è brillantemente presieduto da Chiara Girgenti e si avvale dello staff della Pallacanestro Tolmezzo.
L’assessore comunale allo Sport Francesco Martini, già cestista nelle file della Libertas negli anni 60, si dice entusiasta dell’iniziativa e spesso assiste agli allenamenti presso il palazzetto dello sport. Ma tutta l’amministrazione tolmezzina è particolarmente vicina a questa attività, a partire dall’assessore alla Disabilità Fabiola De Martino.

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