Baite Aperte! da record in Val Bartolo: quasi 17 mila presenze
Si chiude con un nuovo record di presenze la 22ª edizione di “Baite Aperte! in Val Bartolo”, uno degli appuntamenti più partecipati dell’estate sulle montagne del Friuli Venezia Giulia. Nei quattro giorni della manifestazione sono stati infatti 16.900 i visitatori, con un deciso incremento rispetto ai 13.700 dello scorso anno.
I numeri sono stati resi noti da Odv Vivi Valcanale, che ha organizzato l’evento nelle giornate del 15, 16, 22 e 23 agosto, distribuendo il programma su due fine settimana. Anche quest’anno la manifestazione ha richiamato migliaia di persone nella valle sopra Camporosso, nel territorio comunale di Tarvisio, con una crescita significativa anche della presenza di turisti stranieri.
La formula è rimasta quella che negli anni ha decretato il successo dell’iniziativa: la Val Bartolo può essere raggiunta esclusivamente a piedi o in bicicletta, trasformando la giornata in un’esperienza che unisce escursionismo, natura ed enogastronomia.
Ad accogliere i visitatori sono state 14 baite private, un numero aumentato nel 2026, ciascuna con una propria proposta gastronomica. Nei diversi punti di ristoro sono stati serviti piatti dolci e salati, ricette della tradizione locale e altre specialità, permettendo ai partecipanti di costruire liberamente il proprio itinerario lungo la valle.
In molti hanno raggiunto la Val Bartolo già dalle prime ore del mattino, rimanendo poi fino alla sera tra prati, sentieri e baite. Ad accompagnare il percorso anche una mappa distribuita ai partecipanti, con l’indicazione della posizione dei diversi locali, dei piatti proposti e delle iniziative organizzate nelle varie tappe.
Accanto all’offerta gastronomica non sono mancati infatti momenti di animazione e attività collaterali, tra cui dimostrazioni di tiro con l’arco e punti dedicati alla vendita dei gadget ufficiali della manifestazione.
Il dato delle 16.900 presenze rappresenta così il nuovo massimo per “Baite Aperte!”, confermando la capacità dell’evento di richiamare un pubblico sempre più ampio e di valorizzare, attraverso una formula semplice e ormai consolidata, uno degli angoli più caratteristici della Valcanale.
