Avvelenato a Ovaro un cane soccorritore del Soccorso Alpino

La conferma è arrivata oggi dall’ospedale veterinario padovano, la clinica di San Marco di Veggiano dove ieri l’australian kelpie Jack, cane soccorritore del Soccorso alpino e speleologico, è stato portato in una corsa contro il tempo dal suo padrone Daniele nel tentativo disperato di capire cosa stessa succedendo.

Dopo una passeggiata al mattino nella zona di Chialina di Ovaro, il cane ha mostrato strani sintomi ed ha cominciato a star male. Jack e il suo padrone, della stazione di Forni Avoltri del Soccorso Alpino e Speleologico, compongono una delle preziose Unità cinofile del corpo di soccorso regionale.

Gli esiti delle analisi effettuate a Padova hanno rivelato la presenza di lumachicida in un boccone avvelenato di carne macinata che il pastore australiano ha ingerito senza che il padrone se ne accorgesse.

Ora Jack lotta tra la vita e la morte sedato e intubato presso quell’ospedale.

“Quello che è stato fatto a Jack è inaccettabile: chi fa del male a un animale in questo modo vigliacco e spregevole è una persona che va condannata con pene certe ed esemplari”. Lo afferma in una nota, senza usare mezzi termini, il consigliere regionale Luca Boschetti (Lega).

“Abbandonare esche velenose – aggiunge l’esponente del Carroccio – è non solo un reato penale, ma un gesto di assoluta crudeltà e pericolosità”.

“Rivolgo un appello a chi potrebbe aver visto qualcosa o avere informazioni utili, poiché – continua Boschetti – l’autore del gesto va individuato e fermato prima che possa mettere a repentaglio l’incolumità di altri animali o, peggio ancora, di bambini e persone”.

“La mia totale solidarietà e vicinanza – conclude la nota leghista – va al padrone di Jack, un animale che ha salvato numerose vite umane, dimostrando che tali creature dispongono di cuore, anima e cervello. A differenza di chi, invece, si macchia di crimini crudeli come l’abbandono di esche avvelenate”.

(nella foto il cane Jack)