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ANDOS Tolmezzo e Oncologia: creatività e solidarietà

Una vicinanza concreta che unisce la cura medica al calore umano: è questo il significato dell’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’Oncologia, un gruppo di volontarie del Comitato ANDOS di Tolmezzo e di tante altre donne che hanno risposto all’invito della SOC di Oncologia del Presidio Ospedaliero San Daniele – Tolmezzo, realizzando a mano dei sacchetti destinati a custodire l’elastomero, un dispositivo contenente il farmaco chemioterapico che, attraverso un accesso venoso, ne consente l’infusione continua nel corso di alcuni giorni.

Lo scopo dei sacchetti è quello di integrare la terapia nella quotidianità della persona, offrendo un accessorio pratico che protegga il dispositivo, ne faciliti il trasporto e permetta una maggiore libertà di movimento, contribuendo così a migliorare la qualità di vita durante il percorso di cura.

Una grande abilità, manualità, competenza, creatività e soprattutto la generosità delle volontarie, che hanno accolto con entusiasmo la richiesta dell’Oncologia, hanno già consentito di realizzare oltre un centinaio di sacchetti, ognuno confezionato con molta attenzione ai dettagli per rispondere ai requisiti pratici richiesti e, allo stesso tempo, donare un tocco di colore, originalità e calore umano a chi sta affrontando una malattia oncologica.

Questa iniziativa si affianca al progetto “Con ago e filo… con il cuore” del Comitato ANDOS, attivo ormai da alcuni anni, grazie al quale viene donata una borsa cucita a mano alle donne che affrontano un intervento chirurgico per tumore della mammella. Grazie a questo progetto sono state donate finora oltre 200 borse, tutte diverse tra loro e autentici pezzi unici.

Come accade per i sacchetti porta-elastomero, pur nel rispetto delle indicazioni funzionali necessarie, ogni creazione riflette la fantasia e la sensibilità di chi l’ha realizzata.

Queste iniziative testimoniano come la collaborazione tra volontariato e strutture sanitarie possa contribuire concretamente all’umanizzazione delle cure, ricordando che accanto alle competenze professionali e ai trattamenti più avanzati trovano spazio anche gesti semplici, capaci di trasmettere attenzione, vicinanza e speranza.

La SOC di Oncologia desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutte le volontarie che, con il loro tempo, creatività e sensibilità, hanno reso possibile questa iniziativa. Questo contributo rappresenta un prezioso esempio di come la solidarietà possa diventare parte integrante del percorso di cura, offrendo ai pazienti non solo un aiuto concreto, ma anche un segno tangibile di umanità e di empatia.