Alla Rosetta Verticale Tiziano Moia terzo e miglior italiano, quarta Dimitra Theocharis

Sigillo internazionale per la Rosetta Verticale Trail Run, in Trentino, che per la quarta edizione ha incoronato due vincitori svizzeri, capaci addirittura di frantumare i record precedenti. Alla vigilia era facile indicare Werner Marti e Victoria Kreuzer, in ritiro con il loro proprio di skialp a San Martino di Castrozza da mercoledì, come probabili vincitori e così è stato. Forse non tutti si aspettavano, però, che venissero frantumati entrambi i record appartenenti a Davide Magnini e Antonella Confortola.
Sicuramente la formula di gara, adottata dal comitato organizzatore della Primiero Ex3me in virtù del particolare periodo che stiamo vivendo, con partenze scaglionate a gruppi di quattro lanciate ogni trenta secondi e quindi una sorta di sfida più contro il cronometro che sull’uomo, ha stimolato gli atleti a dare il cento per cento dal primo all’ultimo metro. Al termine dei 6,9 km del percorso con partenza a San Martino di Castrozza e arrivo a Cima Rosetta, dopo 1.279 metri di dislivello, transitando per il rifugio Colverde, per il sentiero 701, quindi sotto Cima Corona, sull’altopiano delle Pale di San Martino per giungere ai 2.741 metri dell’arrivo, sia Werner Marti, con una prova esemplare tutta all’attacco che gli ha consentito di fermare il cronometro sul tempo di 51’19”, abbassando di 1’03” il precedente primato, sia la sua connazionale Victoria Kreuzer, che ha preso subito la testa della gara giungendo in vetta con la prestazione di 1h03’05” e frantumando di 4’16” il tempo che la fiemmese Antonella Confortola aveva ottenuto dodici mesi fa, hanno fatto la parte dei leoni. La stessa olimpionica trentina dello sci di fondo non ha fatto comunque da comparsa, visto si è piazzata in seconda posizione e, soprattutto, è stata capace di ridurre il proprio precedente primato (argento a 52 secondi dalla Kreuzer), facendo una gara ad elastico proprio con la svizzera per tutto il percorso, pur essendo partita 30 secondi prima. Anche la terza e la quarta classificata hanno abbattuto il record, Valentina Belotti del team La Sportiva, a 1’53” dalla vincitrice e la carnica Maria Dimitra Theocharis dell’Aldo Moro a 2’26″; settima a 8’48” la compagna di squadra Caterina Bellina.
Il dominio svizzero non si è limitato solo ai due gradini più alti del podio, visto che Martin Anthamatten si è piazzato secondo a 1’12” dal compagno Marti, che lo aveva raggiunto già sulle prime inversioni, pur essendo partito 30 secondi prima. Terzo podio su tre partecipazioni per il venzonese Tiziano Moia, che non ha abbassato la guardia nemmeno per un metro, ma si è dovuto arrendere ai forti esperti dello skialp scudocrociati. Sul traguardo è giunto terzo, con un ritardo di 1’52” dal trionfatore di giornata. «Ho migliorato ancora il mio tempo, ma non è bastato per vincere questa gara – afferma Moia –. Dopo due secondi posti oggi speravo di farcela, ma obiettivamente i due svizzeri erano veramente forti. Inoltre, essendo partito in un gruppetto diverso rispetto al loro, non avevo punti di riferimento precisi per capire come stavo andando rispetto a loro. Ci riproverò il prossimo anno, questo è certo, perché di gare immerse in ambienti così spettacolari ce ne sono veramente poche, ve lo garantisco».

CLASSIFICHE ROSETTA VERTICALE

(foto di Raffaele Merler ed Enrica Pallaver)

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