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Addio a Omar Monestier, direttore del Messaggero Veneto e de Il Piccolo

E’ morto la notte scorsa Omar Monestier, direttore dei quotidiani Il Piccolo e Messaggero Veneto.

Il giornalista ha avuto un malore nel corso della notte mentre era a casa.

Nato a Belluno il 23 settembre 1964, Monestier viveva a Brazzacco di Moruzzo, ma da quando aveva assunto la doppia carica si alternava tra Trieste e il Friuli. .

LE REAZIONI

FEDRIGA “Profondo dolore per la scomparsa di un uomo di carattere, di profonda intelligenza e di grande correttezza, umana e professionale, che nella propria carriera di giornalista ha dimostrato di essere un grande direttore per le testate da lui guidate, a partire dal Messaggero Veneto e da Il Piccolo”. È il pensiero espresso dal governatore del Fvg Massimiliano Fedriga, che ha espresso il “cordoglio di Regione Friuli Venezia Giulia alla famiglia di Monestier e alle redazioni”, sottolineando “la grande professionalità che ha sempre contraddistinto il giornalista e rimarcato la sua capacità di dare una chiara impronta editoriale alle testate da lui dirette, avvicinando le redazioni al territorio e promuovendo un giornalismo serio e tempestivo, ma sempre basato sulla verifica dei fatti e la ricerca della verità”. Il governatore ha evidenziato quanto Monestier “abbia saputo comprendere e trasmettere, attraverso il proprio lavoro, un territorio complesso come il nostro e abbia sempre lavorato per valorizzarlo, rivelandosi un attento e sempre originale interprete dalla realtà regionale. Il Friuli Venezia Giulia oggi perde un uomo di valore e un giornalista di razza”.

ASSESSORI REGIONALI “Mancherà un amico con il quale si discuteva spesso anche avendo, a volte, opinioni diverse, ma comunque con quella onestà intellettuale che gli era innata. Ha capito e interpretato nostri pregi e difetti. Era un grande professionista che amava la nostra terra, felicissimo di esserci ritornato dopo alcuni anni avventurandosi nell’ultima sfida: la direzione dei due giornali che aveva saputo coniugare mettendo insieme Friuli e Venezia Giulia. Obiettivi che non si affidano a persone qualunque”.  È il pensiero di cordoglio del vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi per la morte di Omar Monestier. Le condoglianze alla famiglia da parte del vicegovernatore si uniscono a quelle di tutti gli esponenti della Giunta regionale.
Un pensiero di cordoglio anche a tutta la redazione dei quotidiani per l’improvvisa scomparsa del direttore è nel pensiero dell’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, che del giornalista ricorda in particolare la personalità di grande cultura e umanità, che lascerà un vuoto incolmabile per tutti.
Per l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini la Regione perde un punto di riferimento per l’informazione, un professionista che ha saputo distinguersi per competenza e rigore, un direttore vicino alle comunità, sempre in dialogo con il territorio e la gente del nostro Friuli Venezia Giulia, che ha raccontato e valorizzato con passione.
Il tratto di un professionista del giornalismo che ha saputo alimentare un costante e proficuo dibattito tra le forze politiche, le categorie e i soggetti portatori di interesse è quanto tiene a sottolineare l’assessore alle Finanze Barbara Zilli, aggiungendo un ringraziamento per aver garantito attraverso i suoi interventi la centralità al Friuli.
Ne ricorda la presenza a tutti gli incontri di presentazione sul territorio degli Its l’assessore al Lavoro, Università e Ricerca Alessia Rosolen, la quale evidenzia di Monestier la forza della responsabilità verso la società regionale e il suo grande impegno che la Regione ha potuto misurare anche umanamente rispetto al tema dell’orientamento sui giovani nel loro futuro.
Nei numerosi incontri che si sono susseguiti in questi anni l’assessore alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti ricorda come il direttore dei quotidiani si sia sempre rivelato come una persona equilibrata, disponibile, attenta all’evoluzione del territorio, e soprattutto profondo conoscitore della politica e della economia regionale.
Ne sottolinea la dote dell’equilibrio anche l’assessore al Patrimonio Sebastiano Callari, esprimendo cordoglio sincero per la perdita di un raro esempio di giornalista sempre equilibrato pur nella differenza di opinioni, un esempio a cui molti operatori dell’informazione dovrebbero guardare quando hanno la tentazione di assumere posizioni di parte.
L’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti evidenzia di Monestier la capacità di raccontare un territorio attraverso i suoi protagonisti, coordinando armoniosamente due redazioni con il compito di dare conto della cronaca di due territori diversi ma complementari.
Il rammarico per un rapporto professionale e umano che oltre che proficuo avrebbe dovuto essere longevo si ritrova nelle parole dell’assessore alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, che definisce quella di Monestier una perdita professionale e umana pesantissima, perché chi ha sulle spalle il peso di dirigere le due testate più importanti della regione è colui che ha, tra le altre, la responsabilità di contribuire alla formazione della cultura sociale.
Anche l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli esprime il dolore per una perdita prematura, che ammutolisce, ricordando un aneddoto recente in cui durante un confronto un po’ vivace, come talvolta accadeva, il direttore le aveva scherzosamente fatto notare come le parole non le mancassero mai: a quel ricordo oggi si può accostare solo un doloroso silenzio.

DAL MAS “Il vuoto che lascia Omar Monestier con la sua inaspettata e prematura scomparsa amplifica un’assenza di umanità, di civiltà e garbata signorilità, di cui risentirà il quotidiano di noi tutti che l’abbiamo conosciuto. Monestier non era solo un bravo giornalista. Era una brava persona, un uomo d’altri tempi, sempre pronto a offrirsi, direttamente e personalmente, con il sorriso che solo la consapevolezza di un profondo impegno civile può illuminare”. Questo il sentito ricordo che il senatore Franco Dal Mas ha pronunciato esprimendo il suo cordoglio per la scomparsa del direttore di Messaggero Veneto e Piccolo. “Avevo chiesto più volte a Monestier di moderare gli incontri di Forza Italia in regione. Ci ha sempre dato la sua imparziale disponibilità, partecipando ai lavori con l’ironia del sorriso, la preparazione professionale, e l’acuta capacità di osservatore speciale della realtà. La sua assenza si farà sentire perché ci mancherà un interlocutore di valore e di valori” ha concluso Dal Mas. Al cordoglio si uniscono i consiglieri regionali di Forza Italia Giuseppe Nicoli, Mara Piccin e Franco Mattiussi.

ZANIN “Una perdita enorme, sotto l’aspetto professionale ma anche sotto il profilo umano. Se ne va un direttore esemplare: serio, competente e attento al territorio. Curioso, acuto ed equilibrato, sempre pronto ad approfondire. Un vero giornalista, che concedeva a tutti il doveroso spazio ma che poi non temeva di manifestare apertamente le proprie idee”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, che esprimendo il cordoglio personale e dell’intera Assemblea legislativa all’indirizzo dei familiari e delle redazioni delle due testate regionali, ha aggiunto di provare grande dolore e autentico sconcerto davanti a un fulmine a ciel sereno che lascia smarriti, costringendo tutti a confrontarsi con la straordinaria ineluttabilità della vita. È terribile essere costretti a salutare un uomo così intelligente, affrontando un trauma improvviso che induce anche a riflettere sugli affanni dell’esistenza quotidiana, tornando a fare i conti con la dura realtà. Zanin ha anche evidenziato di aver avuto modo di conoscere bene Monestier durante la sua prima esperienza alla guida del Messaggero Veneto e, soprattutto, in occasione di una fase delicata di una lotta intrapresa insieme ad altre decine di sindaci della regione. Il direttore aveva sempre guardato con attenzione e in maniera quasi disincantata a questa come ad altre situazioni, senza però mai lasciarsi andare a posizioni aprioristiche. In seguito, ha concluso il presidente del Consiglio regionale, si sarebbero incontrati molte altre volte nell’ambito di una corretta amicizia professionale e di svariati pranzi di lavoro. L’ultima opportunità per un salutato e un confronto era avvenuta in occasione della presentazione di un volume di Ettore Bernabei a Pieris, dove Monestier si era presentato animato dalla consueta ironia. L’intervento di Zanin si è concluso con un ultimo saluto, profondamente ammirato, a quello che ha definito “un grande direttore”.

PD «Apprendiamo con profondo dispiacere la brutta notizia della scomparsa di Omar Monestier, un giornalista che negli anni ha raccontato con passione e serietà, ma anche elegante schiettezza il nord est, alla direzione di diversi giornali, ultimi dei quali il Messaggero Veneto e Il Piccolo. In questi anni era sicuramente diventato un punto di riferimento per il giornalismo nel Fvg e per l’intera società regionale. Alla famiglia e ai collaboratori vanno le nostre sincere condoglianze». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti esprimendo il suo cordoglio e del gruppo regionale del Partito democratico.

M5S Il Gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale esprime “cordoglio per la prematura scomparsa del direttore di Messaggero Veneto e Il Piccolo Omar Monestier. L’inattesa e triste notizia lascia un profondo vuoto nel mondo dell’informazione del Friuli Venezia Giulia – aggiungono i consiglieri pentastellati -. Ci uniamo al dolore della famiglia e delle redazioni dei quotidiani che dirigeva”.

HONSELL “Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del Direttore del Messaggero Veneto e del Piccolo Omar Monestier, e la mia vicinanza alla sua famiglia e ai suoi colleghi. È stata una figura di giornalista molto importante per la nostra regione, sempre impegnata a riaffermare i valori democratici.” Così si è espresso Furio Honsell di Open Sinistra FVG.

PATTO PER L’AUTONOMIA I consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del direttore dei quotidiani Messaggero Veneto e Il Piccolo Omar Monestier. «Giornalista e direttore attento, con capacità di analisi ed equilibrio non comuni, ne ricordiamo l’acume, l’intelligenza e la grande professionalità», affermano Bidoli e Moretuzzo.

UNIVERSITÀ DI UDINE Appresa la triste notizia della scomparsa del direttore del Messaggero Veneto e del Piccolo, Omar Monestier, il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton, e il direttore generale, Massimo Di Silverio, esprimono alla moglie Sara, ai quattro figli, alle redazioni e ai collaboratori dei due quotidiani le più sentite condoglianze da parte dell’intera comunità universitaria. «La notizia dell’improvvisa scomparsa dell’amico Omar Monestier – ricorda il rettore, Roberto Pinton – ci ha fortemente addolorato e colpito. Omar era un grande professionista e una mente brillante ed acuta, ma anche un giornalista sempre attento al mondo universitario e molto interessato agli sviluppi nel campo dell’innovazione. Ha condiviso con l’Ateneo tanti momenti di confronto e dibattito, moderando convegni, ricordo in particolare “I Magnifici Incontri”, e tantissime tavole rotonde. Il confronto con lui era sempre stimolante proprio per la sua forte attenzione e disponibilità a sviluppare questi temi nell’ottica di una crescita non solo economica, ma anche sociale e culturale del Friuli. L’Ateneo esprimere la propria vicinanza, oltre che alla famiglia, anche alle redazioni del “Messaggero Veneto” e del “Piccolo”, colpite da questa perdita così dolorosa».

CONFINDUSTRIA Nel portare le più sentite condoglianze non solo alla famiglia ma anche alle redazioni dei due quotidiani, la vicepresidente di Confindustria Udine, Anna Mareschi Danieli non nasconde di essere stata profondamente colpita dalla notizia, riconoscendo quanto sia stato “determinante il contributo di Monestier, basato sul giornalismo consapevole di ricerca della verità nella notizia, per rendere autorevole la voce del Friuli””.  “Aperto al dialogo costruttivo ed al confronto critico ma responsabile – ha proseguito Mareschi Danieli -, Monestier si è battuto con convinzione per il perseguimento di obiettivi concreti di sviluppo fondati sull’innovazione e sulla trasformazione delle competenze incoraggiando i giovani agli studi e all’intrapresa, stimolando all’impegno nel lavoro, nella scuola, nelle professioni e nell’impresa. E queste direttrici sono state condivise e sostenute dagli industriali nella consapevolezza che i problemi di fondo del nostro sistema economico e sociale non possono essere affrontati se non puntando al lavoro e sull’impresa”. “Non sono mancati certo momenti di dissonanza ma questo appartiene ai diversi ruoli che siamo chiamati a svolgere, alle diverse modalità di approccio che vi si accompagnano, alle incertezze della congiuntura. Quello che conta comunque è che debba prevalere, come ha prevalso, il senso del rispetto reciproco fondato sull’onestà intellettuale, sull’indipendenza di giudizio, sulla coerenza degli intenti”. “Credo – conclude la vicepresidente – che il Friuli debba proseguire nel suo percorso anche seguendo quello che potremmo definire l’“insegnamento” di Monestier che in qualche modo contribuisce a lenire il vuoto che lascia la prematura dipartita: guardare avanti partendo dai valori della tradizione coniugandoli con i grandi cambiamenti in corso senza dimenticare di restare noi stessi. Ed è questo il percorso che va seguito con umiltà unita a convinta dedizione”.

CONFESERCENTI «La prematura scomparsa del direttore del Messaggero Veneto e de Il Piccolo, Omar Monestier, ci lascia attoniti e addolorati. La regione perde un professionista riconosciuto per serietà, competenza e passione. A nome di tutta Confesercenti Fvg porgo le più sentite condoglianze alla famiglia e alle redazioni», ha fatto sapere in una nota il vice presidente dell’associazione di categoria Marco Zoratti.

CONFARTIGIANATO Gli artigiani di Confartigianato Fvg si stringono alla famiglia e a tutti i giornalisti e collaboratori di Messaggero Veneto e Piccolo per l’improvvisa scomparsa del direttore Omar Monestier. «Ricordiamo la lunga collaborazione con un uomo e giornalista tosto, leale e capace – afferma il presidente regionale di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti -. È stato con noi protagonista delle tante complessità che abbiamo dovuto affrontare in questi anni, non ultima la pandemia e tutte le ripercussioni che ha generato»,