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Addio a Giordano Marsiglio, lo storico “Vecchio Venerando” del Pignarûl di Tarcento

Tarcento perde una delle sue figure più riconoscibili e amate. È morto oggi, intorno alle 13, Giordano Marsiglio, classe 1942, conosciuto da tutti come il “Vecchio Venerando” del Pignarûl Grant di Tarcento. A darne notizia sui social è stato il nipote Fabio Gerussi, con un messaggio carico di affetto e riconoscenza.

«Oggi ci ha lasciati mio zio, Giordano Marsiglio», ha scritto Gerussi, spiegando di essere stato avvisato da Dorina Gerussi, moglie di Marsiglio. Il corpo si trova nella cella mortuaria di Tarcento, mentre il funerale dovrebbe tenersi probabilmente nella giornata di sabato.

Per molti tarcentini, e non solo, Giordano Marsiglio era il volto e la voce di uno dei riti più sentiti dell’Epifania friulana. Per anni, durante il tradizionale Pignarûl Grant di Coia, aveva interpretato il fumo del grande fuoco, trasformando un gesto antico in un momento capace di unire memoria popolare, identità e attesa per il futuro. Le sue previsioni per l’anno nuovo erano diventate un appuntamento familiare, seguito con curiosità e affetto da generazioni di cittadini.

Il “Vecchio Venerando” non era soltanto il custode di un rito. Era anche un uomo profondamente legato al territorio, alla sua storia e alla sua natura. Appassionato di fossili e di storia naturale, aveva dedicato molto tempo al Museo Archeologico e Naturalistico di Tarcento, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio locale e alla divulgazione delle storie custodite dal territorio.

Marsiglio aveva vissuto per molti anni a Bueriis, dove era conosciuto e stimato da tante persone. Il suo nome resterà però legato in modo indissolubile al Pignarûl di Tarcento, a quel fuoco acceso sul colle di Coia e a quella lettura del fumo che, anno dopo anno, rinnovava una tradizione antica e profondamente friulana.

Dopo una lunga presenza nel ruolo di Vecchio Venerando, nell’ultima edizione del Pignarul 2026 nel gennaio scorso Marsiglio aveva ceduto il testimone ad Andrea Maroè, istruttore e tree climber professionista, segnando il passaggio generazionale di una figura simbolica per la comunità tarcentina.