A Sappada si chiude l’edizione 2020 dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics

Ieri secondo giorno di gare ai XXXI Giochi Nazionali Invernali Special Olympics in corso fino a oggi, venerdì 7 febbraio, a Sappada. Continuano, senza sosta, le imprese sportive e le successive premiazioni dei 523 atleti, provenienti da tutta Italia, che stanno dando prova di capacità e grande determinazione nelle seguenti discipline: sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette da neve e snowboard.

Daniel fiero delle sue due medaglie (dalla pagina Facebook della Pro Loco Paluzza)

Comunemente, in occasione di eventi sportivi, l’attenzione è rivolta alle classifiche e vengono diffusi e ricordati, magari, solo i primi 3 nomi dei campioni saliti sul podio. Non per Special Olympics: il valore di ogni atleta è oltre il colore della medaglia che porta orgogliosamente al collo. Risiede nel percorso di vita che ha intrapreso per arrivare fino a lì, al traguardo della sua gara. Ogni storia raccontata sulle piste di Sappada ne danno dimostrazione come quella di Matteo De Maria, impegnato nello sci alpino.

“Avere un figlio come Matteo ci ha cambiato la vita” – racconta la mamma Cristiana – “mio marito ed io siamo persone che hanno sempre fatto quello che desideravano con un certo successo e senza grande fatica: impegno sì, ma non fatica. Insomma due adulti performanti nello sport e in ambito scolastico che si trovano un figlio come Matteo è stato uno shock. La disabilità di Matteo ci ha catapultato in un universo di cui non avevamo nemmeno percezione. Abbiamo dovuto imparare a guardare al di là del risultato, a cogliere l’essenza delle cose e delle persone al di là del pregiudizio e dello stereotipo di chi vive il mondo normalmente”.

I genitori sono i primi testimoni del cambiamento, di una trasformazione personale attraverso lo sport, ma a Sappada in questi giorni lo sono anche le Istituzioni locali, la gente comune, i volontari, i ragazzi delle scuole presenti sul territorio. Ecco allora che il cambiamento diventa culturale esaltando le abilità di ognuno piuttosto che le disabilità. Si assiste ad una vera e propria trasformazione culturale che Special Olympics chiama in tutto il mondo la “Rivoluzione dell’inclusione”.

L’emblema di tale rivoluzione, lo ricordiamo, è lo Sport Unificato: formula che coinvolge atleti con e senza disabilità intellettive che gareggiano insieme, nella stessa squadra. Sta accadendo anche in occasione di questi Giochi Nazionali Invernali, in particolare nella corsa con le racchette da neve e nello sci di fondo.

In occasione di questo evento, parallelamente alle gare, Special Olympics Italia offre agli atleti, per la prima volta nella stagione invernale, la possibilità di sottoporsi a screening gratuiti da parte di specialisti volontari altamente qualificati; podologi (Fit Feet ) e nutrizionisti (Health Promotion).

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