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A Forni di Sopra si ricordano i 60 anni dall’alluvione del 1966

Dopo l’esordio di venerdì scorso ad Enemonzo (nel corso del quale, oltre all’occasione di assistere alla conferenza del meteorologo Marco Virgilio, c’è stata la possibilità di vedere le immagini della frana che portò all’evacuazione di un centinaio di abitanti di Esemon di Sotto e quelle delle vie di Invillino invase il 4 novembre 1966 dalle acque del Tagliamento), proseguono gli incontri che il circolo Legambiente della Carnia e il Comitato Popolare per la Tutela delle Acque del Tagliamento, assieme ad altre associazioni, come il Circolo Fornese di Cultura, hanno voluto dedicare ai tragici eventi che sessant’anni fa colpirono, in modo particolare, la montagna friulana.

Martedì 3 novembre, giornata che coincide con l’inizio del disastro, si terrà a Forni di Sopra, presso la Cjasa dai Fornés, con inizio alle ore 17.30, una conferenza con proiezione di immagini d’epoca che documentano la violenza delle acque e le drammatiche conseguenze per il paese.

Se fu indubbiamente Forni Avoltri a pagare il prezzo più alto, con la perdita di ben sette vite umane (tra le quali il Sindaco Riccardo Romanin, un tecnico comunale e due operai di Sigilletto, inghiottiti sull’auto su cui si trovavano a causa di una voragine apertasi sul ponte del Degano), anche Forni di Sopra pianse i suoi morti: una vittima diretta, l’operaio Eugenio Antoniacomi, e, a distanza di pochi giorni, due “indirette”, i coniugi modenesi Mariella e Giulio Sighinolfi, che lasciarono un figlio di soli tre mesi.

Ingentissimi anche i danni materiali registrati nella località: frane, alcune case distrutte, tetti scoperchiati, ponti crollati, strade invase dai detriti, attività produttive spazzate via, come la centrale idroelettrica della Società Fornese.

Lo scopo dell’incontro, che vedrà l’intervento di Alfio Anziutti e Marco Lepre, non è solo quello di ricordare questi avvenimenti, mettendo nel giusto rilievo la situazione dei territori montani, ma anche di informare correttamente e riflettere sulla situazione attuale e le soluzioni discutibili che qualcuno vorrebbe imporre nel medio corso del Tagliamento.