A Colloredo un volume sul contributo dei tecnici alla ricostruzione del Friuli
Cinquant’anni di competenze, soluzioni ingegneristiche e memoria storica raccolti in un’opera monografica per tramandare le lezioni del modello Friuli. È stato presentato nell’Ala Nievo del Castello di Colloredo di Monte Albano il volume “Friuli: terremoto, ricostruzione, il contributo dei tecnici, 1976, 2026”, edito da Forum e curato dall’architetto Giorgio Dri, direttore della rivista Rassegna Tecnica del Friuli Venezia Giulia.
La pubblicazione raccoglie le testimonianze dirette di ingegneri, architetti, geologi, geometri e periti industriali che operarono durante l’emergenza e nei decenni della ricostruzione guidata dal principio del “com’era, dov’era”. Il testo ripercorre studi, progetti e innovazioni strutturali elaborati dalle professioni tecniche per ricucire il tessuto urbano, industriale ed ecclesiastico del territorio devastato dal sisma, attingendo al patrimonio storico della rivista di settore che proprio nel 1976 diede alle stampe il suo primo numero pubblicando negli anni oltre 300 contributi dedicati.
La cornice della presentazione, il compendio castellano di Colloredo recentemente riaperto al pubblico dopo gli interventi curati dalla Direzione Infrastrutture della Regione, è stata richiamata dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante. L’esponente della Giunta ha sottolineato come il recupero dell’edificio storico rappresenti un esempio virtuoso di integrazione tra tecniche antisismiche moderne e rispetto filologico, capace di trasformare un bene originariamente privato in un patrimonio restituito alla fruizione della collettività. Amirante ha infine evidenziato l’importanza di valorizzare il ruolo dei professionisti locali, il cui lavoro sul campo ha gettato le basi per gli standard di sicurezza e rigenerazione urbana tuttora adottati nella gestione delle emergenze.
