A Cavazzo un percorso formativo per tre persone con disabilità promosso dal Cefap
Luigi ha superato il timore per gli animali e, nonostante la carrozzina, ha imparato a portargli il cibo nei diversi recinti. Mirella è appassionata di piante e ha seminato e coltivato l’orto attrezzato. Giulio conosce già il mondo agricolo, ma ha migliorato la capacità di rispettare tempi e procedure richieste. Sono questi alcuni dei risultati del “Percorso per l’autonomia e il benessere in fattoria”, promosso dal Cefap a Cavazzo Carnico.
“La natura non giudica, ma accoglie ciascuno per come è – ha detto Alessandro Collavino, presidente della cooperativa sociale Comunità di Rinascita di Tolmezzo, che ospita i tre partecipanti –. Le persone tornavano serene dalle mattine di formazione, sempre ricche di racconti su quanto sperimentato”.
Il percorso si è articolato in dieci incontri da tre ore ciascuno, da giugno a settembre. Formatrice è stata Caterina Pillinini, titolare della fattoria sociale “La Gallinella saggia” e già coinvolta in precedenti esperienze con gli ospiti della Rinascita. “In passato avevamo organizzato laboratori di singole giornate. Questa volta la continuità negli incontri settimanali ha permesso di creare un percorso più efficace di crescita e apprendimento”.
Alla verifica finale sono intervenute Paola Alessandrini, coordinatrice dell’area adulti Cefap, e Simona Mongiat della sede di Paluzza. “Gli obiettivi che ci eravamo dati erano tre – ha spiegato Tommaso Grosso, tutor della Comunità di Rinascita –: acquisire autonomia e organizzazione nel lavoro, comprendere i compiti assegnati e ricordarli nel tempo, e in buona parte sono stati raggiunti”.
Determinante per l’avvio del percorso la disponibilità del programma regionale Integra, che promuove l’inclusione sociale grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo Plus. Un’occasione importante di collaborazione tra più enti dunque, per promuovere autonomia e benessere delle persone con disabilità attraverso l’agricoltura sociale in Alto Friuli.
