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Resia, dalla Regione 350mila euro per il recupero dell’ex fortificazione di Sella Carnizza

Un intervento di restauro conservativo che trasforma le vecchie opere difensive di confine in spazi di memoria, cultura e promozione turistica. La Giunta regionale, su proposta del vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, ha approvato lo schema di convenzione con il Comune di Resia, guidato dal sindaco Anna Micelli, per il recupero strutturale e funzionale dell'”Opera 7″, manufatto fortificato compreso nell’ex sbarramento militare di Sella Carnizza.
L’operazione è sostenuta da un contributo regionale di 350mila euro, a copertura totale della spesa preventivata dall’amministrazione locale. Le risorse saranno impiegate per la messa in sicurezza, la rimozione delle macerie, il restauro conservativo e l’adeguamento tecnologico dell’immobile. All’interno della struttura verranno realizzati allestimenti espositivi dotati di pannelli didattici, arredi e riproduzioni scientifiche degli armamenti d’epoca risalenti al periodo della Guerra Fredda.
L’iniziativa dà seguito al trasferimento a titolo definitivo delle fortificazioni ex militari di Passo Tanamea e Sella Carnizza al Comune di Resia, completato nel marzo 2021. L’intesa fissa il termine per la rendicontazione delle spese al 30 giugno 2028 e la scadenza della convenzione al 31 dicembre 2028, vincolando l’ente locale a mantenere la destinazione culturale dell’opera per almeno cinque anni dal termine dei cantieri e a promuovere il territorio mediante l’utilizzo del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”.
A margine dell’approvazione, il vicegovernatore Mario Anzil ha evidenziato come la dismissione strategica delle opere d’arresto del Novecento rappresenti un’opportunità per convertire le testimonianze belliche in presidi di pace e convivenza tra i popoli, trasformando la memoria materiale della fascia di confine in un volano di attrattività turistica per la Val Resia.