EconomiaFVG

Emergenza distribuzione agroalimentare: Avs chiede l’intervento del Governo e un’azione di Fedriga a Roma

«Per settimane il blocco degli autotrasportatori nel Mezzogiorno è stato trattato come una questione locale, quasi invisibile ai radar dei grandi media e dell’agenda politica nazionale. Oggi, purtroppo, i nodi vengono al pettine anche in Friuli Venezia Giulia, dove i banchi dell’ortofrutta nei nostri supermercati sono ridotti ai minimi termini e i prezzi di frutta e verdura hanno raggiunto picchi insostenibili per le tasche dei cittadini». Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi Sinistra), intervenendo sulla crisi degli approvvigionamenti agroalimentari provocata dallo sciopero dei trasporti contro il caro carburanti.
«Per giorni il grido d’allarme dei trasportatori del Mezzogiorno, stremati da costi del gasolio che azzerano ogni margine di guadagno — attacca duramente Pellegrino —, è stato derubricato a questione locale, quasi folcloristica. La carenza di prodotti freschi e il conseguente balzo dell’inflazione sulla spesa alimentare non sono incidenti di percorso, ma il risultato diretto dell’indifferenza istituzionale. Parliamo di un intero comparto, quello logistico del Sud, che da tempo denuncia il proprio malessere di fronte a spese di gestione insostenibili e alla totale mancanza di tutele».
«I banchi dell’ortofrutta dei nostri supermercati e dei mercati rionali — incalza l’esponente rossoverde — mostrano i segni evidenti di un isolamento forzato. Comprare una lattuga o un chilo di pomodori è diventato un lusso. Questa non è solo un’emergenza economica, è il fallimento di una politica nazionale miope, incapace di prevenire le crisi e di ascoltare i segnali che arrivano dal mondo produttivo e del lavoro. Il riflesso di questa crisi sulla nostra regione dimostra quanto la catena di distribuzione sia fragile e interconnessa. Mentre si discute di grandi infrastrutture speculative o di autonomia a compartimenti stagni, la realtà ci dice che se si ferma la logistica del Mezzogiorno, l’intera nazione va in sofferenza, Nord-Est compreso».
«Non possiamo permettere che i cittadini del Friuli Venezia Giulia, e l’intero comparto distributivo, paghino il prezzo di questa cecità istituzionale. Il Governo deve intervenire subito sul caro carburanti e ristori concreti per il mondo dei trasporti, prima che la paralisi diventi totale e la rabbia sociale esploda anche nei nostri territori. Il paradosso — sottolinea la consigliera di Opposizione — è che nel 2008 il petrolio costava 150 dollari al barile e il gasolio era a 1,34 euro. Oggi il petrolio è sotto i 100 dollari, ma il gasolio è volato oltre i 2,4 euro al litro. I conti non tornano».
«Neppure il Fvg, però, può restare a guardare mentre la crisi sociale si trasforma in emergenza alimentare. Auspico — chiude Pellegrino — che Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, utilizzi il proprio ruolo formale alla guida della Conferenza delle Regioni per rappresentare con fermezza le esigenze locali a Roma, superando le logiche proprie e i tentennamenti pubblici di posizionamento politico individuale».