Con “C’era una volta l’autunno” a Tolmezzo una performance su clima e cibo
Melius – impresa sociale conclude il progetto “A.L.T.E.R.A. Alimentazione, Linguaggi e Territori per l’Educazione verso la Resilienza Ambientale”, realizzato nell’ambito del progetto europeo RE-ACTIVE che riconosce nel cibo e nel patrimonio agroalimentare, intesi come beni comuni, una chiave culturale per rendere concreti e quotidiani gli effetti del cambiamento climatico.
L’appuntamento conclusivo si tiene sabato 24 ottobre, alle ore 11.45, in Piazza Centa a Tolmezzo, a ingresso libero. In scena “C’era una volta l’autunno. Storie di vino, pere e patate”, performance teatrale divulgativa di Alessandra Biondi Bartolini, agronoma, giornalista e divulgatrice scientifica, direttrice scientifica della rivista Millevigne e accademica aggregata dell’Accademia dei Georgofili.
Il titolo dice il metodo. Con registro ironico e volutamente provocatorio, la performance racconta come il cambiamento climatico stia già modificando l’agricoltura e quello che arriva sulle nostre tavole, prendendo a riferimento non esempi generici ma le sei produzioni individuate e votate dai partecipanti al primo laboratorio del progetto: vino, cereali con particolare riferimento al grano saraceno e al granturco, patate, pere, fagioli e susine. Sono i prodotti della tradizione montana che il clima sta già cambiando, e sono gli stessi che la ricerca del progetto ha analizzato nei mesi scorsi.
La scelta del linguaggio non è accessoria. L’arte e l’ironia funzionano come dispositivi cognitivi: permettono di raggiungere fasce di popolazione distanti dalle tematiche ambientali e di offrire una risposta concreta all’eco-ansia, trasformando il senso di impotenza in consapevolezza attiva. Anche la piazza, spazio aperto e attraversato, è parte di questa scelta: la restituzione non ha forma di convegno ma di narrazione pubblica.
L’evento chiude un percorso cominciato il 26 agosto a Malborghetto-Valbruna con il laboratorio intergenerazionale fra custodi della memoria e giovani, e proseguito il 23 settembre ad Aquileia con il laboratorio transfrontaliero in cantina, che ha messo a confronto ricerca, istituzioni tecniche e agricoltori italiani e sloveni. Nel corso della mattinata verrà presentata la mappa concettuale elaborata dal vivo dall’artista Sara Pavan nel primo laboratorio: il sapere raccolto dalla comunità che torna alla comunità sotto forma di immagine.
