Ciclismo su pista, Jonathan Milan & C. alla caccia dell’oro mondiale nell’inseguimento
L’inseguimento azzurro del ciclismo non manca l’appuntamento con il Mondiale; nella prima giornata di gare a Shangai (Cina) centra la finalissima tra gli uomini. Arriva così la certezza della prima medaglia di questa edizione, anche se bisognerà attendere oggi 12 per conoscerne il metallo.
Francesco Lamon, Alessio Magagnotti, Jonathan Milan e Filippo Ganna, dopo aver chiuso le qualificazioni con il terzo tempo di 3’47″272, ad appena 118 millesimi dalla Gran Bretagna, correggono i diversi errori della mattina e nel primo turno superano nettamente i britannici fermando il cronometro a 3’45″332. Un risultato che oltre a valere l’accesso alla finale mondiale permette di incassare punti importanti in prospettiva della qualificazione olimpica.
Oggi alle ore 18 locali (12 in Italia), si torna a gareggiare, contro la Danimarca, autrice del miglior tempo sia nelle qualificazioni (3’44″991) sia nel primo turno (3’44″043) e favorita per il successo.
C’era grande interesse soprattutto per l’innesto di Alessio Magagnotti, 19 anni, al debutto in un Mondiale Elite: «Nelle qualificazioni ho commesso diversi errori. Nel pomeriggio ero più concentrato, più consapevole di quello che potevo fare e degli errori da evitare. Abbiamo abbassato il tempo di quasi due secondi. È il mio primo quartetto con i grandi, la prima volta che vado così forte. Mi mancava l’adrenalina della pista».
Il giovane trentino sottolinea anche il rapporto con i compagni più esperti: «Sono ragazzi alla mano, non potevo chiedere di meglio. Dopo le qualificazioni non sono venuti subito a dirmi cosa avevo sbagliato. Mi hanno fatto i complimenti e poi ne abbiamo parlato con calma a pranzo. È un bel gruppo e speriamo di continuare a crescere insieme. La Danimarca? Sarà difficilissimo, ma crederci non costa nulla».
Soddisfatto Filippo Ganna: «Siamo partiti dall’Italia con la voglia di salire sul podio. Domani ci giochiamo il gradino più alto e sappiamo di poter andare forte. Magagnotti, dopo la prima prova, si è riscattato alla grande. Speriamo recuperi bene per domani. Anche Lamon ha fatto il suo. Correre a ruota di Jonathan Milan ormai per me è come stare in poltrona: ci conosciamo bene e sappiamo cosa possiamo dare l’uno all’altro».
(foto dal sito della Federciclismo)
