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Cultura, giovani e identità: Venzone ricorda la ricomposizione del borgo e la figura di Remo Cacitti

L’Associazione Glesie Furlane ha promosso a Venzone un ciclo di tre conferenze pubbliche dedicate al percorso di ricostruzione e ricomposizione del borgo dopo il terremoto, con un particolare approfondimento sull’eredità culturale dello storico e docente Remo Cacitti.

Il programma delle iniziative prenderà il via domenica 18 ottobre, alle ore 15:30, presso la sala consiliare del Comune, con l’incontro dal titolo “Opera collettiva di ‘un piçul popul’: la memoria del terremoto e della ricomposizione di Venzone secondo Remo Cacitti”. L’evento, introdotto dal presidente dell’associazione Don Romano Michelotti, vedrà l’intervento del professor Gabriele Pelizzari dell’Università degli Studi di Milano Statale.

Il secondo appuntamento si terrà sabato 31 ottobre alle ore 17:00 all’interno del Duomo di Venzone, con l’accoglienza di monsignor Roberto Bertossi. Nel corso della serata verrà proiettata l’intervista “O vin scombatût”, incentrata sulle motivazioni ideali della ricostruzione, seguita da un confronto tra gli studenti dell’ateneo milanese e le testimonianze dell’associazione culturale Amici di Venzone.

Il ciclo si concluderà domenica 22 novembre alle ore 15:30 a Palazzo Orgnani Martina con il convegno “Un’eredità sovrabbondante”, dedicato al ruolo dell’intellettuale nella società contemporanea. All’incontro prenderanno parte i relatori Gabriele Pelizzari, Irene Barbotti, Stefano De Feo, Erica Leonardi, Alessandro Rossi, Andrea Riccardo Rossi e Abd El Kadermaria Aly.

Nell’ambito dell’iniziativa verranno inoltre presentati i risultati di un laboratorio etico e simbolico svolto dai giovani del territorio attraverso le testimonianze raccolte tra gli anziani della comunità, in sinergia con un percorso didattico coordinato dai docenti Angelo Floramo e Walter Tomada dell’Isis “Magrini Marchetti” di Gemona.