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In corso nel Gemonese il Raduno Interregionale del volontariato di Protezione civile del Nord Italia

Si sta svolgendo questo fine settimana in diversi comuni del Gemonese, il Raduno Interregionale del volontariato di Protezione civile del Nord Italia, organizzato per il cinquantennale del terremoto del 1976. L’iniziativa vede sul campo circa 400 volontari – di cui la metà giunti da fuori regione e dalle vicine Austria e Slovenia – impegnati in maxi simulazioni sismiche destinate a testare scenari d’intervento complessi e nuove tecnologie di soccorso.
Il programma operativo dell’esercitazione si articola su direttrici diffuse sul territorio: ad Osoppo sono coperte le operazioni di ricerca e soccorso dispersi con unità cinofile, mentre a Gemona ci si concentra sull’allestimento dei moduli d’accoglienza, sulla gestione sanitaria e sul supporto alle disabilità. I comuni di Artegna, Buja e Majano ospitano invece i moduli specialistici dedicati alla messa in sicurezza e al recupero dei beni culturali danneggiati.
A fare il punto sulle manovre dalla base di Portis di Venzone è stato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, che ha ricordato come l’architettura del moderno sistema di soccorso nazionale sia nata proprio dall’esperienza del 1976. L’esponente della Giunta ha ringraziato le delegazioni regionali e transfrontaliere partecipanti, sottolineando l’importanza dell’addestramento multidisciplinare per innalzare gli standard di sicurezza e resilienza delle comunità locali.