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Sutrio ritrova la scuola primaria “Dante Alighieri” dopo un restyling da 2,2 milioni di euro

Sutrio festeggia la riapertura della scuola primaria “Dante Alighieri”, pronta a far suonare la campanella e a riaccogliere i suoi alunni dopo una chiusura forzata che durava dal 2019, quando le verifiche di vulnerabilità sismica ne imposero lo sgombero precauzionale.
Al taglio del nastro hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, il sindaco Manlio Mattia e l’assessore comunale Sara Morocutti, il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini e il consigliere Manuele Ferrari, oltre a docenti, famiglie e tantissimi cittadini della comunità carnica.
L’operazione ha visto la Regione scendere in campo con un investimento complessivo di 2.185.000 euro, attinti da diversi canali di finanziamento: 640mila euro dalla Concertazione 2022, un milione dalla Concertazione 2025 e 545mila euro portati in dote dalla Protezione civile. I cantieri, chiusi ufficialmente a fine giugno, hanno riconsegnato un immobile totalmente adeguato sotto il profilo della sicurezza sismica e riqualificato sul piano dell’efficienza energetica.
L’intervento non si è limitato alle sole murature. Sfruttando un bando regionale per l’innovazione degli ambienti scolastici promosso dall’assessorato all’Istruzione guidato da Alessia Rosolen, il plesso è stato completamente riarredato e dotato di layout modulari pensati per le nuove metodologie didattiche digitali e collaborative.
L’opera racchiude anche un profondo valore culturale ed estetico. L’edificio, edificato a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, porta infatti la firma del celebre architetto Gino Valle. Il progetto di restauro e adeguamento ha visto il coinvolgimento diretto del nipote, l’architetto Pietro Valle, permettendo di coniugare le più severe norme di sicurezza con la conservazione filologica dell’architettura del Novecento.

«In una comunità montana la scuola rappresenta uno dei servizi essenziali per consentire alle famiglie di rimanere e costruire qui il proprio futuro – ha evidenziato l’assessore Amirante –. Recuperare questo plesso ha significato restituire alla regione un’architettura di enorme valore e un luogo fondamentale per la vita quotidiana di Sutrio».

Nel suo intervento Sara Morocutti ha affermato: «Oggi è un giorno di festa, sono grata a tutte le persone che in questi anni hanno collaborato per la riapertura della scuola. Grazie al mio collega, l’assessore Giulio Straulino, per la costanza l’impegno e il lavoro svolto insieme. In questi anni come amministrazione, oltre alla ristrutturazione antisismica, abbiamo progettato tre aule tematiche innovative con arredi completamente nuovi grazie al contributo regionale: un atelier artistico-manuale; una biblioteca di albi illustrati con scaffali a misura di bambino e un’aula che l’abbiamo intitolata “finestra sul mondo” per esplorare la realtà con diversi linguaggi: musica, inglese e filosofia. Oltre alla progettazione delle aule, da quattro anni abbiamo attivato il doposcuola comunale “Coltivare competenze in montagna” grazie ai contributi della Regione e della Comunità di Montagna per supportare le famiglie e offrire alle bambine e i bambini esperienze significative per la loro formazione. Ringrazio educatori, esperti, associazioni e uffici comunali che hanno collaborato alle attività del doposcuola. Quello che abbiamo realizzato in sinergia con docenti e personale scolastico – ha concluso l’assessore sutriese – è una vera e propria comunità educante che a cuore le nuove generazioni e se ne prende cura».