Grotte aperte gratis per due giorni: oltre 2.600 prenotazioni in Friuli Venezia Giulia
Cinque tra le principali grotte turistiche del Friuli Venezia Giulia apriranno gratuitamente al pubblico sabato 12 e domenica 13 settembre, in occasione della prima edizione della Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo, proclamata dall’Unesco. L’iniziativa ha già raccolto oltre 2.600 adesioni, distribuite in maniera sostanzialmente equilibrata nelle due giornate.
Le cavità coinvolte sono la Grotta delle Torri di Slivia, la Grotta Gigante, la Grotta di San Giovanni d’Antro, la Grotta Nuova di Villanova e le Grotte di Pradis. Per sostenere l’apertura gratuita la Regione ha stanziato un fondo dedicato di 60 mila euro.
Le visite devono essere prenotate esclusivamente online attraverso il link “Visite grotte” disponibile sul portale della Regione. Le prenotazioni si chiuderanno ufficialmente venerdì 11 settembre alle 17. Per chi non ha ancora riservato il proprio ingresso risultano ancora disponibilità alle Grotte di Pradis.
L’appuntamento assume un significato particolare per il Friuli Venezia Giulia, dove il carsismo rappresenta una componente rilevante del territorio: interessa infatti circa il 69 per cento delle aree montane e collinari della regione e ha un ruolo importante anche nella presenza e nella circolazione delle risorse idriche sotterranee.
A testimoniare la diffusione del fenomeno sono anche i numeri del Catasto Speleologico Regionale, gestito dal Servizio geologico regionale: al primo settembre risultano censite quasi 8.800 cavità e oltre 9.600 ingressi. Nel solo 2025 sono stati inseriti 29.012 nuovi dati, con una media di circa 80 aggiornamenti al giorno grazie anche all’attività dei gruppi speleologici del territorio.
Sul fronte degli investimenti, nel 2026 la Regione ha destinato 170 mila euro a diciannove associazioni speleologiche, oltre a 105 mila euro per la convenzione triennale 2026-2029 con la Federazione Speleologica Regionale. A questi si aggiungono più di 460 mila euro destinati agli enti pubblici per progetti legati alla geodiversità, di cui 150 mila specificamente rivolti a grotte e aree carsiche.
La giornata internazionale, che sarà celebrata il 13 settembre, punta così a coniugare tutela ambientale, divulgazione scientifica e promozione turistica, portando l’attenzione anche su località e attrazioni meno conosciute del territorio regionale.
In occasione della presentazione, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro ha ricordato come il Friuli Venezia Giulia abbia anticipato alcuni principi di tutela attraverso la legge regionale 15 del 2016, che considera grotte, aree carsiche e acquiferi parti di un unico sistema ambientale. «Questo ci permette di legare lo studio del sottosuolo alla tutela del paesaggio, della biodiversità e dell’acqua», ha sottolineato.
L’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini ha invece evidenziato il ruolo dell’iniziativa nella valorizzazione delle aree meno conosciute e dei “tesori nascosti” della regione. «In questi anni stiamo puntando con decisione sulla promozione dei nostri territori, con particolare riguardo alle località meno conosciute», ha spiegato, ricordando anche la crescita del turismo lento e il potenziale delle grotte come elemento distintivo dell’offerta del Friuli Venezia Giulia.

