“Io Giro FVG”, 632 chilometri dal mare alla montagna nel segno della rinascita
GEMONA DEL FRIULI – Dal mare alla montagna, passando per colline e territori simbolo della ricostruzione friulana. Dal 3 al 6 settembre torna il Giro ciclistico del Friuli Venezia Giulia Élite e Under 23, che da quest’anno si presenta con una nuova denominazione e un nuovo branding: “Io Giro Friuli Venezia Giulia”.
La competizione, organizzata dal 2018 dall’Asd Libertas Ceresetto con la regia dell’ex professionista Christian Murro, del presidente Andrea Cecchini e di Fulvio Bulfoni, si articolerà in quattro tappe per complessivi 632 chilometri.
Il percorso attraverserà diversi territori della regione con le frazioni Muzzana del Turgnano-Pocenia, Martignacco-Ravascletto, Latisana-Tarcento e Cervignano del Friuli-Brugnera, disegnando un itinerario capace di unire pianura, mare, colline e montagna.
L’edizione 2026 avrà anche un particolare valore simbolico perché attraverserà alcune delle aree colpite dal terremoto del 1976, nel cinquantesimo anniversario del sisma e della successiva ricostruzione.
Il Giro del Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni uno degli appuntamenti di riferimento del calendario ciclistico dedicato agli Élite e Under 23 e ha contribuito nel tempo a mettere in luce alcuni dei migliori talenti internazionali. Tra i vincitori figura anche Tadej Pogacar, poi diventato uno dei grandi protagonisti del ciclismo mondiale.
Alla presentazione della nuova edizione, andata in scena a Gemona del Friuli, ha partecipato anche il campione olimpico Elia Viviani.
Un ruolo centrale nell’organizzazione continua a essere ricoperto dalla Libertas Ceresetto, società con oltre sessant’anni di storia e da tempo punto di riferimento per l’attività ciclistica giovanile. Il sodalizio conta oggi 65 atleti tesserati tra i 7 e i 18 anni e circa 20 tra tecnici e accompagnatori.
Alla serata è intervenuta anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha sottolineato il valore sportivo, turistico e simbolico della manifestazione.
«Questa manifestazione racchiude l’essenza della nostra terra: un territorio che sa unirsi, promuovere le proprie eccellenze ed esaltare lo sport come veicolo di attrattività e valorizzazione turistica. Nel cinquantesimo anniversario del terremoto, questa competizione rappresenta anche un simbolico omaggio alla tenacia del popolo friulano e alla sua rinascita».
Zilli ha quindi richiamato la lunga tradizione ciclistica regionale, ricordando anche i recenti successi di Jonathan Milan, protagonista con tre vittorie di tappa al Giro di Polonia 2026.
L’assessore ha infine rivolto un ringraziamento alla Libertas Ceresetto, agli organizzatori, ai volontari, agli sponsor, alle amministrazioni comunali e alle forze dell’ordine impegnate nella sicurezza dell’evento.
«La Regione è al fianco di manifestazioni come “Io Giro FVG” e di società profondamente radicate nel territorio come la Libertas Ceresetto. Investire nello sport giovanile e nei grandi eventi significa investire nel futuro delle nostre comunità e nella capacità del Friuli Venezia Giulia di farsi conoscere e apprezzare», ha concluso Zilli.
