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Dissesto idrogeologico, quasi 9 milioni all’Alto Friuli: fondi a 16 Comuni

Quasi 9 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio dell’Alto Friuli. Ammonta a 8 milioni e 930 mila euro il pacchetto di risorse destinato a 16 Comuni tra Carnia, Canal del Ferro e Val Canale nell’ambito del nuovo riparto regionale per gli interventi contro il dissesto geologico.

Una quota particolarmente consistente dei circa 15,5 milioni di euro complessivamente messi a disposizione dalla Regione Friuli Venezia Giulia per finanziare 42 interventi di nuova realizzazione o manutenzione straordinaria. A questi si aggiungono altri 170 mila euro per tre manutenzioni ordinarie.

Il finanziamento più rilevante dell’Alto Friuli va a Rigolato, con 1 milione e 855 mila euro per due interventi. Seguono Enemonzo, con 1 milione e 150 mila euro, Treppo Ligosullo, con 795 mila euro per due opere, Forni Avoltri e Preone, entrambi con 660 mila euro, Tolmezzo e Verzegnis, con 600 mila euro ciascuno.

Risorse importanti anche per Chiusaforte, che riceve 500 mila euro, Dogna con 380 mila, Villa Santina con 370 mila, Paularo con 360 mila euro destinati a tre interventi, Pontebba con 315 mila e Amaro con 250 mila. Completano il quadro Tarvisio con 180 mila euro, Prato Carnico con 150 mila e Ravascletto con 105 mila.

Il piano regionale non riguarda soltanto il dissesto di natura geologica. Alle opere finanziate attraverso il Servizio geologico si affiancano infatti quelle per il rischio idraulico, gli interventi sui dissesti idrogeologici in ambito forestale e l’attività di prevenzione e gestione delle emergenze affidata alla Protezione civile.

Nel resto della fascia montana e pedemontana friulana arrivano inoltre 1,23 milioni di euro a Forgaria nel Friuli per due interventi, 180 mila euro a Osoppo e 250 mila euro a Tarcento, ampliando ulteriormente la quota di risorse destinata ai territori settentrionali della provincia di Udine.

Fabio Scoccimarro

«La sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio rappresentano una priorità assoluta e costante per questa Amministrazione regionale», sottolinea l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, ricordando che, sommando risorse europee, nazionali e soprattutto regionali, la Giunta ha destinato complessivamente oltre 1,5 miliardi di euro al contrasto del dissesto idrogeologico e alla mitigazione del rischio.

Il nuovo stanziamento deriva dall’ultima legge di assestamento e riguarda nello specifico gli interventi di competenza del Servizio geologico regionale. I singoli cantieri finanziati hanno un valore compreso tra 20 mila e 1,7 milioni di euro. Con lo stesso pacchetto è stata inoltre assicurata la copertura finanziaria a otto interventi individuati come necessari già nel 2025 e rimasti fino a oggi senza finanziamento.

Secondo l’assessore, l’aumento delle risorse è accompagnato da una revisione delle procedure. Nel corso del 2025 la Regione ha infatti adeguato la normativa, semplificando il sistema di segnalazione delle criticità e informando i Comuni sulle nuove modalità.

Il risultato, evidenzia Scoccimarro, è stato un forte incremento delle richieste: «Il valore degli interventi finanziati è quadruplicato tra il 2025 e il 2026». Nonostante l’aumento delle domande, tutti gli interventi riconosciuti come necessari dal Servizio geologico regionale hanno trovato copertura nella manovra estiva.

Le procedure previste dalla legge regionale 11 del 2015 e dal regolamento approvato nel 2025 stabiliscono che i Comuni presentino le proprie segnalazioni entro il 30 aprile di ogni anno. Segue l’istruttoria tecnica, con l’individuazione degli interventi necessari alla tutela della pubblica incolumità e la definizione delle priorità secondo i criteri nazionali Rendis.