Fulmine sulla Ferrata del Camoscio, escursionista sbalzato per 15 metri
Un fulmine lo ha investito durante la discesa, sbalzandolo per una quindicina di metri e facendolo precipitare tra le balze rocciose sottostanti il sentiero attrezzato. Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di martedì 11 agosto sul Monte Palombino, nel territorio di San Pietro di Cadore, dove è rimasto ferito un escursionista di 43 anni residente a Dueville, in provincia di Vicenza.
L’uomo stava scendendo assieme a due amici lungo la Ferrata del Camoscio quando, improvvisamente, un fulmine è caduto nelle vicinanze del gruppo. Ad avere la peggio è stato l’escursionista che procedeva più avanti: la scarica lo ha sbalzato per circa 15 metri, facendolo cadere tra le rocce al di sotto dell’itinerario.
Uno dei due compagni lo ha immediatamente raggiunto, prestandogli una prima assistenza. Valutate le sue condizioni, i due hanno quindi iniziato lentamente la discesa verso valle. Il terzo componente del gruppo è invece rimasto nell’unico punto della zona in cui era disponibile la copertura telefonica, così da mantenere i contatti con la Centrale del 118 e fornire ai soccorritori tutte le indicazioni necessarie. L’allarme era stato lanciato attorno alle 16.
Nonostante i possibili traumi e le escoriazioni riportate nella caduta, il 43enne è riuscito, aiutato dall’amico, a raggiungere la strada forestale sopra Malga Dignas. Qui è sopraggiunta anche la jeep dei gestori della malga, nel frattempo allertati da altre persone presenti nella zona.
Nelle vicinanze è quindi atterrato l’elicottero Falco 2, che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso e l’équipe medica. Dopo le prime cure e la valutazione delle condizioni dell’escursionista, l’uomo è stato imbarcato e trasportato all’ospedale di Belluno per gli accertamenti e le cure del caso.
