VIDEO – Incendi e traffico da esodo, sabato difficile sull’A4: riaperti in serata Lisert, Redipuglia e Villesse
È stata una giornata particolarmente impegnativa quella di sabato 8 agosto sulla rete di Autostrade Alto Adriatico, dove al traffico dell’esodo estivo si sono aggiunte le criticità provocate dagli incendi boschivi divampati tra Ronchi dei Legionari, Monfalcone e Duino.
A destare le maggiori preoccupazioni è stato il rogo sviluppatosi nella frazione di Selz, nel territorio comunale di Ronchi dei Legionari, particolarmente vicino all’autostrada nel tratto compreso tra Trieste Lisert e Redipuglia, all’altezza del chilometro 509.
Per consentire alle autobotti dei Vigili del fuoco di operare in sicurezza, dalle 17.15 Autostrade Alto Adriatico aveva iniziato a filtrare il traffico in ingresso alla barriera del Lisert, chiudendo due piste. Poco dopo era stata chiusa la corsia di marcia in direzione Venezia all’altezza del chilometro 509 e la corsia di sorpasso nella carreggiata opposta, con la contemporanea chiusura degli ingressi di Redipuglia e Villesse in direzione Trieste.
La situazione è progressivamente migliorata e intorno alle 18.15 tutte le piste in ingresso alla barriera del Lisert in direzione Venezia e gli accessi di Redipuglia e Villesse verso Trieste sono stati riaperti.
Le squadre della concessionaria sono comunque rimaste sul posto pronte a intervenire, anche in considerazione dell’altro incendio sviluppatosi nell’area tra Monfalcone e Duino, con la possibilità di attivare nuovamente la safety car e deviare il traffico sulla A34 in caso di necessità.
Tre interventi della safety car al Lisert
La giornata era già iniziata sotto osservazione per il grande esodo estivo. Nonostante il bollino nero, alle 17 il traffico complessivo sulla rete risultava inferiore del 3% rispetto al sabato omologo del 2025.
Una diminuzione dovuta anche alle partenze anticipate: nella sola giornata di venerdì 7 agosto erano infatti transitati sulla rete di Autostrade Alto Adriatico 202 mila veicoli, spinti sia dal rientro dei mezzi commerciali verso l’Est Europa prima delle ferie sia dalla scelta di molti vacanzieri di anticipare la partenza per evitare le ore più critiche del sabato.
Il punto più delicato è stato ancora una volta la barriera di Trieste Lisert, sulla quale continua a pesare anche la chiusura della superstrada slovena H4 in direzione nord, che convoglia sulla rete italiana una quota importante del traffico diretto verso le coste istriane e dalmate.
Alle 17 erano già transitati in uscita dal Lisert circa 20.800 veicoli, contro i 19.100 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 9%.
L’elevato afflusso ha reso necessario attivare la safety car per tre volte, alle 9.30, alle 12 e alle 16, allo scopo di deviare temporaneamente parte dei veicoli verso la A34 Villesse-Gorizia e alleggerire la pressione sulla barriera.
Nel tardo pomeriggio si registravano circa due chilometri di coda in ingresso al Lisert e poco meno di un chilometro in uscita, mentre sul resto della rete la circolazione risultava sostanzialmente scorrevole.
Nel corso della mattinata non erano comunque mancati rallentamenti sull’A4 in direzione Trieste, in particolare tra San Giorgio di Nogaro e il nodo di Palmanova, anche per effetto del rientro dalle località balneari servite dal casello di Latisana e dei flussi diretti verso la montagna. Criticità erano state segnalate anche tra Meolo e Portogruaro, sulla Tangenziale Est tra Terraglio e il bivio A57/A27 e alla barriera di Cordignano.
Tra San Giorgio e il nodo di Palmanova erano stati registrati picchi di circa 2.700 transiti all’ora, confermando il tratto a tre corsie come uno dei punti più trafficati dell’intera rete autostradale.
