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Rifiuti in Canal del Ferro – Val Canale, i Comuni chiedono conto ad AUSIR: costi in crescita, servizio invariato

Gli otto Comuni della Comunità di montagna Canal del Ferro e Val Canale incontreranno lunedì 3 agosto la Direzione di AUSIR per chiedere conto degli aumenti applicati al servizio rifiuti nel 2025 e nel 2026.

L’analisi dei piani economico finanziari mostra che nei cinque Comuni serviti da NET S.p.A. il corrispettivo riconosciuto al gestore è cresciuto del 7,50 per cento nel 2025 e del 5,30 per cento nel 2026, con un coefficiente identico per tutti e cinque in entrambe le annualità, nonostante si tratti di territori profondamente diversi per popolazione, estensione e morfologia. Nei tre Comuni serviti da A&T 2000 S.p.A. gli incrementi risultano invece differenziati Comune per Comune.

A fronte di questa crescita, nel triennio non risultano introdotti nuovi servizi, potenziamenti delle raccolte o interventi di innovazione. Dai Comuni continuano ad arrivare segnalazioni sulla regolarità delle prestazioni e la cittadinanza evidenzia un peggioramento nella gestione del servizio. Anche l’efficienza economica della raccolta differenziata resta ferma: l’indicatore classificato da ARERA, che misura quanta parte del costo rientra grazie ai corrispettivi dei consorzi di filiera, colloca i Comuni serviti da NET nella fascia bassa della scala, fra il 14 e il 23 per cento, contro il 68 e l’83 per cento dei Comuni serviti dall’altro gestore, pur a parità di percentuale di raccolta differenziata.

«I cittadini pagano ogni anno di più per un servizio che è rimasto identico», dichiara il Presidente della Comunità di montagna, Ivan Buzzi. «Non contestiamo che i costi possano crescere. Chiediamo di sapere per cosa. La stessa identica percentuale di aumento, per due anni di fila, applicata a Comuni che vanno da seicento a quattromila abitanti, non è il risultato di un calcolo sul costo del servizio in ciascun territorio. Ai cittadini che ci chiedono perché la bolletta sale ogni anno dobbiamo poter dare una risposta, e oggi non siamo in grado di darla. Per questo andiamo a chiederla a chi quei piani li approva.»

I Comuni chiederanno ad AUSIR, ente competente alla validazione dei piani, i criteri con cui gli incrementi sono stati riconosciuti e le relazioni tecniche di accompagnamento.