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Emergenza idrica: «Risparmia ogni goccia», la campagna CAFC

Il gran caldo estivo e i consumi ai massimi stagionali stanno mettendo sotto pressione la rete idrica in diverse zone del territorio. Per questo CAFC ha intensificato la campagna «Risparmia ogni goccia» e, nelle aree più in difficoltà, sta raggiungendo i cittadini con un messaggio diretto sul telefono, un sms che invita a un uso più attento della risorsa.

Nei comuni e nelle frazioni in sofferenza idrica la raccomandazione è netta: l’acqua va utilizzata soltanto per gli usi domestici essenziali, cioè bere, cucinare e igiene personale. Va evitato ogni altro impiego: irrigare orti e giardini, riempire piscine, lavare le automobili e qualunque uso che non sia strettamente legato al consumo umano e alle esigenze igienico-sanitarie. È il contenuto del messaggio che CAFC sta inviando agli utenti delle zone interessate: «A causa della ridotta disponibilità idrica, utilizzare la risorsa solo per bere, cucinare e igiene personale. Non bagnare orti e giardini, non riempire piscine e non lavare automezzi. Contribuiamo tutti a preservare la disponibilità idrica.»

La misura riguarda aree circoscritte e va letta per quello che è, un invito alla responsabilità nei luoghi e nei momenti di maggiore stress, non un segnale di allarme generalizzato. Perché una precisazione resta ferma sopra ogni altra: nessuna utenza viene mai lasciata senza acqua. Dove la rete dell’acquedotto non basta a coprire il fabbisogno, CAFC interviene rifornendo le vasche con le autobotti e, nei casi più estremi, consegnando direttamente acqua potabile confezionata, fin nelle case sparse e nelle frazioni più piccole, anche là dove gli abitanti si contano sulle dita di una mano. L’elenco delle frazioni che di volta in volta attraversano una fase critica è aggiornato sul sito cafcspa.com nella sezione News “Risparmia ogni goccia”. L’acqua è un bene essenziale e come tale va garantita a chiunque, ovunque.

Proprio per questo la richiesta di risparmiare non contraddice la garanzia del servizio, ne è il presupposto. L’acqua non è una risorsa infinita, e i cambiamenti climatici la rendono ogni anno meno scontata. Ogni litro non sprecato da chi ne ha in abbondanza è un litro che resta disponibile per chi, in quel momento, è in difficoltà. È il senso di un’alleanza che chiama in causa insieme i cittadini e chi l’acqua la gestisce.

È questa la cornice della campagna «Risparmia ogni goccia», che in queste settimane viaggia sulle corriere del trasporto pubblico in buona parte del Friuli. Un gabbiano che plana sul mare, le montagne all’orizzonte, la pianura e le colline nel mezzo: l’immagine corre sui mezzi urbani ed extraurbani nell’area di Udine, sulle linee da e per Lignano, lungo l’arco alpino da Sappada a Tarvisio e nelle Valli del Natisone. Un percorso che tiene insieme tutti gli ambiti serviti da CAFC, dal litorale alla montagna passando per pianura e colline, perché il ciclo dell’acqua non conosce confini comunali e riguarda tutti allo stesso modo. La firma è di un’artista del territorio, scelta coerente con l’impegno di CAFC a valorizzare le competenze locali quando si parla di sostenibilità.

Accanto ai mezzi, la campagna corre sulle radio locali e trova casa sul sito, dove è raccolto un decalogo di buone abitudini per consumare meno senza rinunce. Gesti semplici, tutti a costo zero: far durare la doccia il tempo di una canzone, chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, avviare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, preferire la doccia alla vasca, che sono 50 litri contro 220, riparare in fretta un rubinetto che gocciola. Con un principio di fondo: l’acqua potabile andrebbe riservata agli usi potabili e alimentari, senza sprecare acqua trattata dove ne basterebbe altra.

E qui la domanda è legittima: se si chiede ai cittadini di fare la loro parte, CAFC cosa fa per non sprecare? La risposta sta in un investimento che negli ultimi anni ha cambiato il modo stesso in cui l’azienda governa la rete. Con il progetto «Smart Water Management FVG», sostenuto nell’ambito del PNRR, il Gruppo CAFC ha messo in campo circa 18,8 milioni di euro, di cui oltre 16,3 finanziati dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Risorse pubbliche che CAFC, azienda interamente pubblica, ha saputo intercettare e trasformare in infrastruttura per il territorio.

I numeri raccontano la portata dell’operazione. Sono stati rilevati e digitalizzati oltre 1.800 chilometri di rete, poi ricostruiti in modelli idraulici capaci di simularne il comportamento. La rete è stata divisa in decine di distretti tenuti sotto controllo in tempo reale grazie a oltre 186 nuovi misuratori di portata e a centinaia di sonde e centraline di telecontrollo. Sono stati rinnovati i sistemi che regolano la pressione nei punti più critici, perché una pressione più equilibrata significa meno rotture e meno acqua persa. E sono stati sostituiti oltre 24.000 contatori con dispositivi di nuova generazione, che leggono i consumi da remoto e segnalano subito le anomalie.

Il risultato più eloquente riguarda proprio la caccia agli sprechi: su oltre 4.200 chilometri di rete controllati in modo sistematico, il monitoraggio digitale ha permesso di individuare 603 perdite, molte delle quali invisibili in superficie e destinate altrimenti a disperdere acqua per mesi. A Udine l’intervento ha previsto la ricalibrazione del modello idraulico dell’intera rete cittadina, oltre 400 chilometri, e la sostituzione di più di 22.000 vecchi contatori con misuratori intelligenti.

Il senso di tutto questo sta in una frase sola: mentre si chiede ai cittadini di risparmiare ogni goccia, CAFC ha investito milioni di euro esattamente per non sprecarne. Non semplici tubi nuovi, ma una rete che oggi si conosce quasi in tempo reale e su cui si può intervenire prima che una dispersione diventi uno spreco.

L’attenzione all’acqua, del resto, per CAFC comincia presto. Nell’anno scolastico appena concluso il progetto «L’acqua in cattedra» ha coinvolto oltre 3.500 alunni in 220 classi di 75 scuole del territorio, e in estate lo stesso messaggio ha raggiunto le spiagge di Lignano, dove centinaia di bambini dei centri estivi sono diventati per qualche settimana piccoli ambasciatori dell’uso consapevole dell’acqua.

Per segnalazioni di guasti e perdite resta attivo tutti i giorni, ventiquattr’ore su ventiquattro, il numero verde 800 903 939.