“Un paesaggio interiore”, Rigolato riscopre l’arte di Bruno Della Pietra
Si intitola “Un paesaggio interiore” la mostra dedicata a Bruno Della Pietra che sarà inaugurata sabato 1° agosto, alle 17.30, al piano terra del Municipio di Rigolato.
L’Amministrazione comunale ha accolto con grande partecipazione l’iniziativa, offrendo spazio alle opere di un artista autentico, capace di raccontare attraverso i suoi disegni il dolore, la speranza e il profondo legame con la terra d’origine.
Il punto di partenza della produzione artistica di Della Pietra sono infatti le montagne della sua Carnia: quelle vette alpine che per secoli hanno attirato esploratori e artisti e che, per Bruno, hanno rappresentato l’origine e il fulcro della vita e della formazione personale.
Nato nel 1939, Bruno Della Pietra visse fino all’età di diciannove anni a Vuezzis di Rigolato, nella casa del nonno. Crebbe all’interno di un mondo raccolto e apparentemente indivisibile, nel quale la famiglia, la comunità paesana, il trascorrere del tempo, la natura e le montagne coincidevano in un unico centro.
Un universo capace di offrire regole e risposte anche alle domande più difficili sulla vita, sulla sofferenza, sull’amore e sul significato dei riti della natura. Fu in quel contesto che Della Pietra maturò sentimenti e suggestioni destinati ad accompagnarlo per tutta la vita e a diventare, nel tempo, la materia più profonda della sua espressione artistica.
A vent’anni, in seguito a una disabilità che lo costrinse all’utilizzo della sedia a rotelle, Bruno lasciò Rigolato. Dal 1970 fu ospite della Comunità di Capodarco di Fermo. La lontananza e la condizione fisica non lo portarono però a isolarsi dalla vita: trovò nell’arte e nella fede gli strumenti attraverso i quali affrontare il dolore e continuare a esprimere il proprio mondo interiore.
Il valore delle sue opere nasce anche da quell’impronta ricevuta durante gli anni trascorsi in Carnia: un legame profondo con il paesaggio, la comunità e le proprie radici, mai reciso nonostante la distanza.
A far emergere la personalità artistica di Bruno Della Pietra al di fuori dell’ambito comunitario fu Domenico Amoroso, direttore del Macc, il Museo d’arte contemporanea di Caltagirone, e punto di riferimento nel campo dell’Outsider Art.
Nel 2018 Amoroso curò, nelle Piccole Cisterne di Fermo, una mostra composta da oltre cento opere dell’artista. La stessa raccolta fu successivamente ospitata a Caltagirone, negli spazi del Museo d’arte contemporanea.
«Ospitare oggi a Rigolato la sua produzione artistica, anche dopo la sua scomparsa, è un modo per onorarne la memoria», sottolinea l’assessora comunale alla Cultura, Paola Di Sopra, anche lei originaria di Vuezzis.
«È motivo di orgoglio far conoscere alla nostra comunità la sua anima di artista proprio qui, dove affondano le sue radici. È un modo per intrecciare il nostro sguardo al suo, osservando ciò in cui ancora oggi ci riconosciamo, e per restituirgli simbolicamente quanto la lontananza gli aveva sottratto e che lui ha saputo trasferire nelle proprie opere».
La mostra è organizzata dalla sorella dell’artista, Rosina Della Pietra, insieme a Walter Bonan e alla sua famiglia, con il patrocinio del Comune di Rigolato. L’allestimento è curato dall’artista Stefano Passoni.
L’inaugurazione si terrà sabato 1° agosto alle 17.30 e sarà accompagnata da una prolusione critica del professor Vito Sutto.
La mostra rimarrà aperta fino al 10 agosto 2026, al piano terra del Municipio di Rigolato. Sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, mentre negli altri giorni l’apertura sarà garantita dalle 17 alle 19.
