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A Tarvisio scoperte 70 residenze fittizie. Evasa Imu per circa 160 mila euro

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Tarvisio hanno concluso un’estesa operazione di controllo sul patrimonio immobiliare locale, mirata a contrastare l’evasione dei tributi comunali (IMU e ILIA) legata all’uso di residenze fittizie e seconde case turistiche.

L’indagine, scattata ad aprile del 2025, ha passato sotto la lente circa 5.000 posizioni immobiliari nel comprensorio tarvisiano. Attraverso l’incrocio delle banche dati con i rilievi sul territorio, i finanzieri hanno setacciato un’ampia serie di indicatori per ciascun proprietario per gli anni d’imposta compresi tra il 2020 e il 2024: residenza anagrafica del nucleo familiare, sede dell’attività lavorativa, luogo di scelta del medico di base e disponibilità di altri immobili in Italia.

A svolgere un ruolo chiave negli accertamenti è stata l’analisi dei consumi effettivi di energia elettrica e utenze domestiche: in decine di casi, i contatori pressoché fermi durante l’anno hanno dimostrato che le abitazioni dichiarate come “principali” per ottenere l’esenzione fiscale erano in realtà semplici case vacanza occupate solo in alcuni periodi stagionali, mentre i proprietari risiedevano stabilmente altrove.

L’attività ispettiva ha permesso di individuare 70 contribuenti che avevano mantenuto una residenza di facciata per non versare le imposte dovute. Le irregolarità, che ammontano a un mancato versamento complessivo di circa 160.000 euro, sono state tutte segnalate al Comune di Tarvisio per l’emissione degli avvisi di accertamento e il recupero dei fondi.

Oltre il 30% dei proprietari sanzionati ha già provveduto a saldare integralmente il debito tributario per evitare l’applicazione di ulteriori sanzioni accessorie.