Gemona, riconoscimento nazionale per il presidente della Cineteca del Friuli Livio Jacob
La seconda edizione del Premio Adriano agli Amici, dedicato alla memoria di Adriano Aprà e assegnato nell’ambito della 62a edizione del Pesaro Film Festival diretta da Pedro Armocida, va a Livio Jacob, presidente della Cineteca del Friuli, con sede a Gemona, e delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone “per il lavoro assiduo, tenace e prezioso nei confronti della salvaguardia, conservazione e valorizzazione culturale del cinema delle origini, nel solco di una fervente passione cinefila.”
Una notizia che Livio Jacob ha accolto con particolare gioia anche per l’amicizia che lo legava ad Aprà: “Sono onorato e felice di ricevere un premio dedicato ad Adriano, di cui ho sempre ammirato la capacità divulgativa, la profondità di analisi critica, il suo infaticabile lavoro, l’entusiasmo e la curiosità per il cinema che hanno portato i suoi interessi anche verso opere e autori meno conosciuti”. Jacob succede al critico francese Bernard Eisenschitz, a cui il premio è stato assegnato nell’edizione dello scorso anno, seguita alla scomparsa di Aprà nel 2024.
Nel 1977 Livio Jacob è stato con Piera Patat tra i fondatori della Cineteca del Friuli e poi delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, nate nel 1982 dalla collaborazione della Cineteca con Cinemazero. Oltre a ricoprire tuttora la carica di presidente di entrambe, è autore di articoli e saggi, ha co-curato diversi volumi, fra cui Il Friuli e il cinema, è produttore esecutivo di documentari e reportage realizzati dalla Cineteca. Adriano agli Amici segue altre importanti onorificenze e premi che gli sono stati conferiti nel tempo, quali il Telluride Film Festival Silver Medallion (1989), la nomina a Commendatore della Repubblica (1995), il “Moret d’Àur 95”, il premio “Innamorato del cinema” del Club Cinematografico Triestino (1998), il Lifetime Achievement Award del San Francisco Silent Film Festival e il Premio Filmcritica-Umberto Barbaro (2001), il Premio Charlie Chaplin con medaglia concessa dalla Presidenza del Senato della Repubblica (2008), il Premio Pro Majano (2016), il Premio Cinema Warriors del Trieste Film Festival (2018, insieme a Piera Patat), il Nadâl Furlan promosso dal Circolo Culturale Laurenziano di Buja (2024).
