Riaperta al traffico la strada per Passo di Monte Croce Carnico
Ha riaperto oggi al traffico il Passo di Monte Croce Carnico, lungo la strada statale 52 bis “Carnica” a conclusione dei principali interventi di messa in sicurezza e ripristino eseguiti dopo la frana che nel dicembre 2023 aveva interrotto il collegamento tra Italia e Austria.
L’intervento, del valore complessivo di 18,3 milioni di euro, è stato finanziato al 50% da Anas e al 50% dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
I lavori hanno consentito il ripristino ed il rafforzamento della sede stradale e delle gallerie danneggiate dall’evento franoso. Nel corso delle attività sono stati eseguiti interventi di consolidamento del versante, ricostruzione del corpo stradale, rifacimento delle opere di protezione, rinforzo ed allungamento di alcune delle gallerie esistenti, e l’installazione di barriere paramassi ad altissima resistenza mai prima d’ora utilizzate in Italia.
E’ stato anche installato un sistema di monitoraggio delle opere e del versante che consentirà, in caso di necessità, di gestire la viabilità per il tramite di un impianto semaforico.
Dopo l’apertura resterà ancora in vigore, fino alla fine di giugno, il divieto di transito ai mezzi pesanti; dopo tale data il transito sarà nuovamente consentito a tutte le tipologie di mezzi ad eccezione degli autoarticolati, analogamente al regime di circolazione prima della frana.
In occasione della riapertura si è svolto oggi un sopralluogo istituzionale, alla presenza fra gli altri dell’assessore alle Infrastrutture e territorio della Regione FVG Cristina Amirante, del vice governatore della Carinzia Martin Gruber, del sindaco di Paluzza Luca Scrignaro, del vicesindaco di Mauthen Christina Patterer-Burgstaller, dei consiglieri regionale Manuele Ferrari, Stefano Mazzolini e Massimo Mentil, del Responsabile struttura territoriale Veneto e Friuli-Venezia Giulia dell’ANAS Ettore de la Grennelais.
“La riapertura del collegamento al Passo di Monte Croce Carnico rappresenta un risultato atteso ed importante per il territorio e per la mobilità transfrontaliera tra Italia e Austria – ha dichiarato de la Grennelais -. La strada che oggi riapriamo non sembra cambiata rispetto al 2023, ma in realtà è il risultato di un intervento profondo di ripristino e miglioramento della sicurezza che ha richiesto lavorazioni complesse e soluzioni avanzate, in un contesto geologico sempre particolarmente delicato. La sinergia sviluppata in questa occasione con la Regione Friuli Venezia Giulia, economica, ma anche tecnica, ha costituito una delle chiavi del successo dell’intervento e rappresenta un esempio da replicare”, conclude de la Grennelais.
