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Ungulati alpini tra espansione e squilibri territoriali: se ne parla a Ovaro

Venerdì 22 maggio alle 18 il Centro Aplis di Ovaro ospiterà una conferenza pubblica dedicata alla gestione faunistica intitolata “Ungulati alpini: indagine sulla stima di consistenza e sul prelievo venatorio”.

L’evento è organizzato dal Circolo UNCZA “Alpi Carniche” (Unione Nazionale Cacciatori Zona Alpi) e dalla Riserva di Caccia di Ovaro, e si concentrerà sullo stato di salute e sulla diffusione di specie chiave come il capriolo, il camoscio e il cervo lungo l’intero arco alpino.

La relazione principale sarà curata da Antonella Labate, tecnico faunistico e coordinatrice della commissione tecnica ungulati dell’UNCZA, che presenterà un’indagine recentemente pubblicata dall’associazione nazionale. Lo studio evidenzia come queste specie, beneficiando dell’abbandono di vaste aree montane e di una corretta gestione faunistica, siano in continua espansione in tutte le zone monitorate.

Tuttavia, questa crescita generalizzata porta con sé nuove sfide gestionali. Durante l’incontro si analizzeranno i crescenti fenomeni di conflittualità tra le diverse specie, i rischi di squilibrio tra la densità degli animali e la reale potenzialità dei territori ospitanti, oltre all’impatto causato da fattori esterni come il turismo eccessivo, che in determinate situazioni può alterare i delicati equilibri naturali.

La serata, aperta al pubblico e partecipata da diverse realtà professionali e associative interessate al tema, sarà moderata dal naturalista Matteo De Luca.