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Inaugurata a Villa Santina la nuova sede operativa di QStahl

L’Alto Friuli si conferma terreno fertile per l’industria d’eccellenza con la nascita di QSTHAL, la nuova realtà del Gruppo Eurolls inaugurata ufficialmente a Villa Santina. Il nuovo presidio produttivo e logistico non rappresenta solo un’espansione societaria, ma un’operazione strategica che posiziona la Carnia come punto di riferimento nel mercato europeo della trasformazione dei metalli.

Al timone della nuova azienda siede l’amministratore Matteo Querini, già direttore di produzione di Eurolls, che porterà in QSTHAL il know-how necessario per gestire la partnership con i colossi austriaci Voestalpine e Böhler. Lo stabilimento di Villa Santina si occuperà infatti della lavorazione e commercializzazione di acciai speciali certificati, garantendo una copertura capillare per tutto il Nord-Est e la filiera europea.

L’inaugurazione ha visto una forte partecipazione istituzionale, a testimoniare il valore sociale dell’investimento. L’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha sottolineato come questa apertura dimostri che la montagna friulana non sia una periferia, ma un “cuore pulsante” capace di attrarre multinazionali straniere e contrastare lo spopolamento attraverso posti di lavoro qualificati. Al taglio del nastro erano presenti anche il sindaco di Villa Santina, Domenico Giatti, il sindaco di Resia, Anna Micelli, e rappresentanti del Carnia Industrial Park.

Nonostante il clima di festa per il nuovo traguardo, il fondatore e presidente del Gruppo Eurolls, Renato Railz, ha lanciato un monito severo sullo stato della siderurgia nazionale. Secondo l’imprenditore, il primato mondiale dell’Italia nella lavorazione dell’acciaio è messo a rischio da una “visione troppo finanziaria” che sta portando allo svuotamento delle competenze tecniche.

“Il saper fare che ha reso grande l’industria italiana sta sfumando,” ha avvertito Railz, rimarcando come QSTHAL nasca proprio con l’obiettivo opposto: difendere il patrimonio di conoscenze e la precisione artigianale applicata all’industria. Per Railz, investire in Carnia significa scommettere sul talento locale per evitare che l’Italia passi da leader dell’innovazione a semplice esecutore per conto terzi.