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Together for Gemona, la pedalata della memoria attraversa i luoghi dell’Orcolat

“Percorrere questi 60 chilometri nell’anniversario del terremoto del 1976 significa attraversare la nostra storia: Gemona, Venzone, Majano e tanti altri luoghi che sono stati segnati dalla furia dell’Orcolat. Una pedalata diventata un vero e proprio omaggio alla forza e alla tenacia del popolo friulano. Abbiamo ricostruito le case, e oggi, attraverso il cicloturismo, continuiamo a valorizzare l’identità dei nostri borghi”.

È il pensiero espresso dall’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli alla partenza della quarta edizione della corsa ciclistica “Together for Gemona”, inserita negli eventi collaterali del Giro d’Italia 2026 e del 50° anniversario del terremoto del 1976. Un percorso in e-bike che questa mattina ha toccato i luoghi simbolo della ricostruzione (Gemona del Friuli, Venzone, Trasaghis, Cornino, Cimano, Majano e Buja), con il supporto della Motostaffetta friulana, che ha aperto la strada ai ciclisti.
Zilli ha rivolto un ringraziamento a PromoturismoFVG, a tutti coloro che sono stati coinvolti nell’organizzazione, a partire da Enzo Cussigh, Andrea Cainero, Luca Tosolini, al patron del comitato regionale del Giro d’Italia Paolo Urbani, e al sindaco di Gemona Roberto Revelant, anch’egli in sella, per aver reso possibile l’evento.

L’esponente della Giunta ha rimarcato che “pedalare attraverso questi borghi significa attraversare le ferite trasformate in bellezza. Laddove cinquant’anni fa la terra tremò, oggi fiorisce l’identità di un popolo che ha saputo ricostruire ‘com’era e dov’era’, rendendo il Friuli un modello mondiale di valori e di lavoro”. Il motto dell’edizione 2026 dell’iniziativa è “Memoria, Natura e Sostenibilità” e l’assessore ha rimarcato che “grazie all’uso delle e-bike, il territorio diventa accessibile a tutti. Non serve essere atleti, come il grande Giorgio Di Centa, che ringrazio per essere qui con noi oggi. La pedalata assistita abbatte le barriere, permettendo a chiunque di godere degli scorci mozzafiato del Tagliamento e delle Prealpi Giulie”.

“Questa manifestazione, inserita nella cornice prestigiosa del Giro d’Italia, dimostra come la bicicletta sia il veicolo perfetto per il nostro turismo – ha proseguito Zilli -. Non è solo sport: è economia per i territori. Portare appassionati sulle nostre strade significa dare linfa alla comunità locale, alle botteghe, alle strutture ricettive”.

Nella cornice del Santuario di Sant’Antonio a Gemona, dove i ciclisti hanno trovato ristoro al termine della corsa, Zilli ha ricordato la figura di Enzo Cainero, evidenziando che “attraverso lo sport ha saputo trasmetterci la capacità di lavorare insieme per promuovere questo territorio. Un gigante friulano che ha amato profondamente la propria terra e si è sempre impegnato per farne conoscere le bellezze e le tipicità in tutto il mondo”.