CronacaFVG

Case popolari, la Corte Costituzionale boccia il requisito della residenza protratta in FVG

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma della Regione Friuli Venezia Giulia che subordinava l’assegnazione delle case popolari alla residenza pregressa e continuativa sul territorio. Con la sentenza numero 70, depositata oggi, i giudici hanno annullato le disposizioni della riforma delle politiche abitative del 2016 e successive modifiche.  Secondo la Consulta, richiedere una permanenza minima in regione per accedere agli alloggi Ater è “irragionevole e in contrasto con il principio di eguaglianza”. La Corte ha ribadito che il diritto all’abitazione deve basarsi esclusivamente sullo stato di bisogno o di disagio del cittadino; la durata della residenza non presenta infatti alcun collegamento con tale fragilità e non offre una reale prospettiva di radicamento. Il requisito è stato definito incompatibile con il concetto stesso di servizio sociale, poiché impedisce alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e lo sviluppo della persona.