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Venzone, l’arte di OceAnn 17-11 dialoga con la memoria di “Tiere Motus”

Venzone ospita a Palazzo Orgnani Martina un dialogo tra la memoria collettiva del terremoto e la ricerca artistica contemporanea. Fino al 30 aprile l’esposizione dell’artista emergente OceAnn 17-11 si affianca alla mostra permanente “Tiere Motus”, dedicata al sisma del 1976. L’iniziativa mette in relazione la ricostruzione storica di una comunità con il concetto di rinascita interiore, espresso attraverso opere che trasformano l’emozione in colore e materia.

Un esempio centrale di questa connessione è il dipinto “Rinascimento”, che attraverso una luce dorata emergente dal buio richiama la capacità del Friuli di reagire alla distruzione. Il critico d’arte Vito Sutto descrive il lavoro di OceAnn 17-11 come un’esplorazione che usa l’acqua come simbolo di passaggio tra apnea e respiro, riflettendo lo spirito di Slancio verso il futuro che caratterizza l’intero polo museale di Venzone.

Per chi desidera approfondire il percorso creativo dell’artista, sono previsti tre appuntamenti speciali. Il primo incontro si terrà nel pomeriggio di giovedì 23 aprile, seguito da una sessione mattutina lunedì 27 aprile e da un ultimo pomeriggio di confronto martedì 28 aprile. La partecipazione a questi momenti permette di scoprire dal vivo la genesi di una collezione che unisce forza visiva e profondità concettuale.

L’esposizione rimane visitabile presso la sede di Palazzo Orgnani Martina (nella foto) per tutto il mese. Ulteriori informazioni sulla programmazione e sui contenuti della mostra sono disponibili consultando il sito ufficiale tieremotus.it.